Departures to where? (detail)
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watercolors on paper
Departures to where? (detail) watercolors on paper
Sooner or later we all have to take a trip, business, vacation, final. I wanted to make this large-format watercolor to represent a state of mind I felt during a departure. With a small suitcase, I left for northern Italy, a more affluent and industrialized area of my country, in search of work as a teacher. Thirty years ago, I undertook a journey of 1,000 kilometers and 12 hours by car to work only five days as a substitute teacher and then return unemployed. I did this three times in three months until I gave up the trip for a less professional job, assembly line worker.
Many people leave for impossible journeys, like the subjects I depicted in my watercolor, departures for unreachable destinations or even the afterlife. Thousands of people arrive in Italy who have departed from Africa or the Middle East in desperate conditions, migrants who often die on journeys of hope and who travel dead-end roads.
To these people I dedicate my painting.
A hug without a suitcase, Armando.
final result
[ITA]
Partenze per dove? (particolare) acquarelli su carta
Prima o poi tutti dobbiamo fare un viaggio, di lavoro, di vacanza, definitivo. Ho voluto realizzare questo acquarello di grande formato per rappresentare uno stato d'animo che ho provato durante una partenza. Con una piccola valigia sono partito per il nord dell'Italia, una zona più ricca e industrializzata del mio paese, in cerca di lavoro come insegnante. 30 anni fa, intrapresi un viaggio di 1000 chilometri e 12 ore di automobile per lavorare solo 5 giorni come supplente e poi tornare disoccupato. Lo feci per tre volte in tre mesi fino a quando non rinunciai al viaggio per un lavoro meno professionale, l'operaio in catena di montaggio.
Molte persone partono per viaggi impossibili, come i soggetti che ho raffigurato nel mio acquarello, partenze per mete irraggiungibili o addirittura per l'aldilà. In Italia arrivano migliaia di persone che sono partite dall'Africa o dal Medio Oriente in condizioni disperate, emigranti che spesso muoiono in viaggi della speranza e che percorrono strade senza uscita.
A queste persone dedico il mio quadro.
Un abbraccio senza valigia, Armando.