La marijuana è stata da tempo al centro di discussioni e fraintendimenti, ancora oggi esistono pareri discordanti da parte di esperti sul reale effetto di questa pianta. C’è una parte che afferma che la marijuana è un ottimo antidolorifico, antinfiammatorio e rilassante, al contrario c’è chi afferma che può portare dipendenza e a stati psicofisici disastrosi.
Ovviamente c’è una disinformazione enorme a riguardo, ciò voluto anche dalle televisioni e dai giornali dato che nella maggior parte del mondo la marijuana è illegale. Nonostante ciò, l’uso da parte di adolescenti ed adulti è notevole poiché ogni tanto qualcuno riesce a farne arrivarne un po'.
Secondo un articolo trovato in rete, in Italia siamo i secondi in Europa per quel che riguarda l’uso di cannabis tra i giovani dai 15 ai 34 anni.
La lotta principale è sulla legalizzazione; rendendola legale lo stato guadagnerebbe di più, si darebbe un considerevole schiaffo alla mafia, calerebbe sensibilmente la microcriminalità e su tutte si farebbe uso di una “sostanza” sicura.
Ci tengo in maniera particolare su quest’ultimo punto perché mi riguarda personalmente. Anche io un tempo fumavo marijuana, finché una sera mentre ero con amici in macchina, dopo 3 tiri ad una canna, iniziai a sentire che c’era qualcosa che non andava. Quella stessa sera ebbi un attacco di panico così forte da cambiare radicalmente tutta la mia vita. Ancora oggi, a distanza di 10 anni, soffro a periodi di ansia molto forte più tutto quello che ne è conseguito e vi posso assicurare che vivere in questo modo non è facile.
Circa un paio di anni fa, parlando con un ragazzo di questo episodio, venni a sapere che quell’erba veniva bagnata col metadone da chi in quel periodo la stava spacciando. Ora, penso che un po' tutti sappiamo cosa sia il metadone e in che occasione viene dato.
E questo perché passa dalle mani di gente di tutti i tipi che in faccia ai soldi non pensa minimamente al tipo di danno che può procurare. Il loro unico interesse è quello di fare il maggiore guadagno col minimo sforzo.
Vi giuro che ne ho sentite tante, ma tante di storie di ragazzi che come me ad un certo punto hanno smesso per crisi di ansia, pensieri paranoici e addirittura episodi psicotici. Questo per farvi capire che il problema, a parer mio, non è la marijuana di per sé ma tutto quello che c’è dentro e che viene usato per “gonfiare”.
Ovviamente non è esclusivamente quello, col passare degli anni sono stati creati ibridi così potenti da stonarti con un solo tiro. In natura realmente la presenza di THC (la sostanza psicotropa) non è così alta. Immaginatevi quindi un prodotto così forte associato ad altre droghe che effetti devastanti può avere sulla nostra mente e sul nostro corpo!
Consideriamo ora il fatto che l’età media del “primo tiro” si è abbassata a 13 anni, ciò vuol dire che le prime canne le provano anche ragazzini di 11/12 anni. Considerando che quello che arriva qui nella maggior parte dei casi è “tagliato”, come cresceranno sti ragazzini? E questo è il minimo, purtroppo quello che noto è che ora si possono trovare con estrema facilità sostanze come ketamina, md, ecstasy, trip, ecc...basta andare ad una serata in discoteca.
La cosa che mi lascia più allibito è che se per noi da piccoli la canna poteva essere simbolo di ribellione e curiosità, ora queste sostanze vengono usate quasi come se fosse una cosa normale. Mi sveglio e anziché il latte con i biscotti mi faccio un tiro di keta. Ma scherziamo? Ci sono una disinformazione ed un menefreghismo enorme! Dove sono le scuole? Dove sono i genitori?
Giro per strada e vedo ragazzini a 20 anni già bruciati, destinati a diventare reietti di questa società malata! E’ questo quello che vogliamo? E’ così che vogliamo che crescano i nostri figli?
Basta un aumento di 15 centesimi sulle buste o una partita di calcio non trasmessa per scatenare l’ira di alcuni, ma sembra che parlare di questo non tocchi minimamente la maggior parte.
A ragione di tutto ciò io sarò sempre a favore della legalizzazione della marijuana ed anche se ora non ne faccio più uso, vorrei che ci fosse davvero la possibilità di scegliere! Vorrei che anziché portare in questura il ragazzino che fuma lo spinello, la lotta fosse incentrata su chi spaccia ma soprattutto su chi commercializza. Vorrei che ci fosse più informazione sugli effetti di queste sostanze! Vorrei che ci fosse più responsabilità da parte dei genitori! Vorrei…
Grazie a chi legge, ma soprattutto grazie a chi ogni giorno lotta per fare informazione!
Un abbraccio speranzoso
Casper