
Questo è il terzo episodio di una serie di storie sulla gente e i fatti del CERN, ispirate dalle mie esperienze durante i sei anni che ci ho passato come manager.
Episodi precedenti:
Un nuovo lavoro
L´orco nella caverna
DISCLAIMER: Questo NON è il mio diario di quegli anni, ma pura e semplice fiction :-)
Ho finito la spesa. Pacco da 6 di birra francese, sporta gigante di patatine, buste di popcorn da mettere nel microonde, noodles che si scaldano da soli all'istante, taboulè e acqua minerale.
La ragazza francese alla cassa mi guarda come se fossi un essere inferiore. Chissenefrega: ho un kit di sopravvivenza perfetto per quello che mi aspetto possa rivelarsi il sabato sera più noioso della mia vita, da passare sottoterra.
Sono un Summer Student del CERN, con laurea breve in ingegneria civile, e passerò qui 12 settimane durante l'estate. Quando mi hanno selezionato ero al settimo cielo, sapendo che avrei avuto un ricco rimborso spese, un ciclo di lezioni da premi Nobel, e la possibilità di visitare un luogo MITICO: un tempo la culla del World Wide Web, oggi il sito del Large Hadron Collider.
A dirla tutta...in questi giorni un po' mi sento un essere inferiore, non solo a causa delle cassiere francesi, ma anche perché gli studenti di fisica guardano gli ingegneri con lo stesso disprezzo delle cassiere!
Comunque, il tutto è fichissimo, ma i turni notturni di sorveglianza non sono la parte migliore. L'ultima volta che ho passato la notte nella caverna di ATLAS, sguerciandomi a guardare una pila di schermi, il mio compagno di turno era un Greco enorme, che inghiottiva senza sosta cibi misteriosi e raccontava storie sulla sua famiglia.
Tutti i Greci che ho conosciuto hanno un numero infinito di storie di famiglia da raccontare, per lo più centrate sui loro cugini. La cosa può risultare pesante per l'ascoltatore verso la fine della nottata, anche perché la sua battuta preferita era sostituire Large Hadron con Large Hard-on (erezione). E ne rideva da solo, di continuo.
Non so chi sarà il mio compagno di turno stanotte. Sono le 20, sono seduto di fronte a una dozzina di monitors, e le prime due birre sono andate...
Onestamente, non capisco il significato della maggior parte degli indicatori sui monitors, ma il mio collega dovrebbe essere un fisico che sa ciò che io non so. Da ingegnere civile, gli unici dati che mi parlano sono quelli dei sensori idrostatici di livello (HLS). Questi sensori misurano con precisione sub-millimetrica le deformazioni e i movimenti della struttura su cui poggiano i "piedi" del rivelatore ATLAS.
Un'ora più tardi, mentre sono mezzo addormentato davanti al monitor degli HLS, prcepisco un profumo molto forte. La parte rettiliana del mio cervello mi dice che c'è una femmina nella stanza...
Eccola. Femmina, sui 25 anni.
“Ciao, che mi dici? che fanno i nostri piccoli adroni?”
E' carina, e sorride. Sarà per quello che mi torna subito in mente la battuta hadron vs hard-on...
Chiacchieriamo, e si prende una delle mie birre. Adesso il mio sabato sera mi sembra molto meno cupo...
Mezz'ora dopo, ci siamo! Non sto parlando della scoperta del mitico bosone di Higgs, ma di semplice, sano sesso all'antica, con la mia collega nella caverna di ATLAS. Peccato che non potremo raccontare ai colleghi che l'abbiamo fatto qui. E' vietato...
Lei è selvaggia. Ci troviamo su un tavolo che balla e cigola, e io posso vedere il segnale HLS, che sembra completamente indifferente alle nostre attività (il che è normale). Pero'...ecco che succede qualcosa di insensato...
Improvvisamente, il segnale HLS fa un balzo enorme. Non ha senso, a meno che il rivelatore ATLAS non stia per crollarci sulla testa.
Per una frazione di secondo, mi domando se il nostro sesso è cosi' intenso da essere rivelato dai sensori, poi mi rendo conto della stupidità del mio pensiero. Rimango più o meno calmo e continuo a fare quello che sto facendo. Nonostante questo, continuo a pensare al balzo del segnale. Devo capire cosa è successo.
Il mistero è risolto l'indomani, e la spiegazione si rivela quasi altrettanto incredibile di quella legata al sesso che mi ero inventato la notte prima...
Non ve la dico. Andate a leggerla qui!