Al risveglio si sono diradate le nuvole di pioggia
La notte passata è venuto giù un temporale di quelli. Bene per le piante, più che bene, anzi benissimo. Ora che i piantini sono piccoli e con le radici ancora poco sviluppate, queste pioggie, che fino adesso sono state generose e regolari, sono state una vera e propria benedizione.
Per me, che da neanche un mese ho avviato una attività agricola aprendo una partita IVA, questa stagione fa ben sperare. Per la prima volta quest'anno non coltivo soltanto per l'autoconsumo, non penso soltanto alla nostra autosufficienza (homesteading), ma per la prima volta ho iniziato a coltivare anche per poi proporre i miei prodotti in vendita ad altre persone.
Ogni strada inizia con un passo e per adesso quello che ho fatto è prudente. In altre parole, non ho investito ancora in questa attività molto tempo e risorse, ma ho trasformato l'orto che avevo in maniera tale da sfruttare tutti gli spazi disponibili e intensificare la produzione.
Di questo tratta appunto il market gardening: produrre un reddito dalla vendita di verdure e ortaggi coltivati su una piccola superficie. La piccola superficie insieme all'obiettivo di realizzare un profitto impone l'utilizzo di un insieme di tecniche di coltivazione diverse da quelle proprie dell'orticoltura, per non parlare di quelle della grande produzione.
Letto rialzato con tre file di carote
Biointensivo, letti rialzati, rotazione colturale sono solo alcuni dei termini chiave che hanno a che fare con il market gardening e di cui vi parlerò adesso che ho un po' più di tempo libero dopo aver dedicato gran parte degli ultimi mesi ad avviare la produzione, seminare i piantini e a preparare il terreno.
Per adesso vi lascio con qualche foto:
Patate
Patate raccolte novelle
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