Il nuovo “lavoro della svolta” ci lascia definitivamente dare inizio alla Fotosintesi Artificiale
Un ricercatore ha creato un materiale sintetico conveniente che mima il naturale processo della fotosintesi, assorbendo la luce visibile per dare il via ad una reazione chimica che purifica l’aria quando converte la CO2 in combustibile solare.
LUCE BLU, ARIA PULITA
Scienziati in ogni parte del mondo avevano provato ad innescare la fotosintesi - il processo naturale per il quale una pianta trasforma il diossido di carbonio in combustibile usando la luce del sole - con un materiale sintetico in modo da avere un uso pratico, che aveva, però, un successo limitato. Adesso, gli scienziati hanno annunciato una svolta che rivoluziona l’industria energetica.
I ricercatori hanno sempre avuto problemi nel trovare un modo per dare inizio alla necessaria trasformazione chimica usando luce visibile. I materiali trovati, che potessero assorbire quelle lunghezze d’onda di luce, erano o rari o molto costosi, rendendo il processo finanziariamente impossibile da realizzare. I materiali più economici utilizzavano i raggi ultravioletti, che risultano essere, però, solo il 4% della luce solare.
Nelle loro ricerche recentemente pubblicate sul Journal of Materials Chemistry A, University of Central Florida’s (UCF) Fernando Uribe-Romo e il suo team rivelano come essi hanno superato tale problema, usando un tipo di materiale sintetico detto struttura metallo-organica (MOF). Esso è stato creato combinando il comune titanio con molecole organiche che sono state programmate per assorbire la luce blu.
Quando essi provarono il MOF all’interno di un fotoreattore a luce LED blu - un cilindro rigato con strisce di luci a LED blu - la tanto desiderata reazione chimica si verificò. L’aria era stata purificata e la CO2 era stata convertita in due tipi di combustibili solari: formate (?) e formammide.
“Questo lavoro segna una svolta,” ha detto Uribe-Romo in un comunicato delle news di UFC. “Adattare i materiali che assorbiranno una specifica colorazione di luce è molto difficile dal punto di vista scientifico, ma dal punto di vista sociale noi stiamo contribuendo allo sviluppo di una tecnologia che può aiutare a ridurre i gas serra”.
IL POTERE DELLE PIANTE PER LE PERSONE
La Terra si sta rapidamente dirigendo verso i peggiori livelli di CO2 che si siano mai visti in più di 200 milioni di anni. Infatti, in soli 150 anni dalla Rivoluzione Industriale, le concentrazioni atmosferiche di gas serra del pianeta sono aumentate da 280 ppm a circa 405 ppm. Se l’attuale tendenza continuasse, potremmo raggiungere 2000 ppm nel 2250.
Le piante sono i nostri alleati nell’obiettivo di ottenere aria pura, dato che esse convertono naturalmente CO2 in ossigeno. Essere in grado di riprodurre il loro stesso processo naturale su una larga e più diretta scala potrebbe risultare preziosissimo nella lotta contro il cambiamento climatico.
“L’idea sarebbe quella di assemblare delle stazioni che catturano quantità abbondanti di CO2, come per esempio in prossimità di una centrale elettrica,” spiega Uribe-Romo nel comunicato stampa. “Il gas verrebbe aspirato dalla stazione, subirebbe il processo e si riciclerebbero i gas serra mentre si produrrebbe energia che verrebbe utilizzata nella centrale elettrica stessa”.
Questa capacità di non solo eliminare gli inquinanti nell'aria, ma anche produrre energia pulita, apre ulteriori usi potenziali per il nuovo materiale. Forse potrebbe essere usato per alimentare automobili mentre si pulisce l'aria lungo autostrade, o in tetti solari che permettono di illuminare gli interni e mantenere l'aria esterna priva di CO2. Una volta che l'apparentemente impossibile è stato compiuto, tutto il resto suona piuttosto semplice.
Articolo originale in inglese di Futurism.
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