The metaphysical, beautiful art of Jean Giraud (also known as Moebius) / L'arte meravigliosa e metafisica di Jean Giraud - Moebius
Versione italiana
Sedeva assorto, le ginocchia raccolte al petto, gli occhi vacui a fissare chissà quali remoti orizzonti. Nonostante la somiglianza con uno di quei fermaporta kitsch di marmo, da vicino si sarebbe potuto notare che non era mai completamente fermo. Micro spostamenti, simili ad assestamenti tettonici, riflettevano il tumulto dei suoi pensieri. Nella sua mente, scintille semiotiche, lampi d'immagini in sequenza fluida, le nuvole d'un cielo australe che sfrecciavano veloci sopra laconici Mohai.
Era sempre stato lì, quel colore, banale perfino, un mattoncino come altri della realtà di tutti i giorni. La descrizione del verde. Cosa si può dire su un colore. Non intendendosi l'associazione che si dà al colore, sia essa poetica, esistenziale, concettuale, metafisica, emozionale, astratta. No, il colore stesso, cosa si può dire se non che è un fenomeno come altri, parte del nostro quotidiano. Un'onda fatta di ordinaria radiazione elettromagnetica.
La scoperta del verde avvenne per scosse improvvise e ravvicinate, che lo catapultarono con moto iperbolico su piani di comprensione sempre più stupefacenti. Quella cosa era stata infilata da un demiurgo bizzarro proprio nel colore verde. Nulla poteva più essere come prima, ora che quello non era più solo un fenomeno naturale come altri, bensì la porta per tutti i mondi che la sua immaginazione potesse mai suggerirgli e molti, molti altri ancora.
English version
He sat absorbed, his knees drawn to his chest, his empty eyes staring at some remote horizon. Despite the resemblance to one of those marble kitsch doorstops, it could be seen closely that it was never completely stationary. Micro displacements, similar to tectonic settlements, reflected the tumult of his thoughts. In his mind, semiotic sparks, flashes of images in a fluid sequence, the clouds of a southern sky darting fast over laconic Moai.
He had always been there, that colour, even banal, a brick like others of everyday reality. Describing green. What can be said about a colour. Not meaning the association that is given to that colour, be it poetic, existential, conceptual, metaphysical, emotional, abstract. No, the colour itself, what can one say except that it is a phenomenon like others, part of our everyday life. A wave made of ordinary electromagnetic radiation.
The discovery of the green took place through sudden and close quakes, which catapulted him with hyperbolic motion onto ever more astonishing levels of understanding. That thing had been threaded by a bizarre demiurge in the green colour. Nothing could be like before, now that it was no longer just a natural phenomenon like others, but the door to all the worlds that his imagination could ever suggest and many, many others.