Avrei dovuto scrivere questo post forse già l'anno scorso, ci tenevo molto, però a così poco tempo da quel 12 Ottobre 2022 non me la sono sentita di ricordare la scomparsa di un membro della famiglia, il mio cane ormai storico Argos, inoltre sono talmente pochi i momenti liberi a disposizione per mettersi a scrivere che solo ora a quasi un anno di distanza riesco a dedicare qualche riga al miglior cane del mondo, se le merita ed è un vero onore imprimerlo per sempre su questa blockchain.
Premetto che questo non sarà affatto un post triste, anzi, vorrei semplicemente ricordare e condividere alcuni dei momenti e delle foto migliori di questo viaggio passato con lui durato oltre 16 anni, si sa purtroppo un cane non ha la stessa longevità di noi uomini ma credo fermamente che ci sia un motivo per tutto ciò, sanno dare molto di più con molto meno tempo a loro disposizione di qualunque altro essere umano.
Argos nacque l'11 Aprile del 2006 da una cucciolata di cani Setter inglese da caccia del mio grande amico di allora, Pietro, il quale oramai ho perso di vista purtroppo trasferitosi in Austria per studiare musica, l'idea balzò stupidamente poichè noi due eravamo all'epoca due atleti di canottaggio nella squadra della nostra cittadina, ed in barca, remando e chiacchierando, mi disse che stava regalando questi cani nati quasi per caso.
Piccola curiosità e ilarità, siccome il padre della cucciolata aveva già i suoi bei 14 anni all'epoca, mi confesso che fu proprio lui a favorire l'accoppiata con la mamma, che aveva invece 6 anni.
Mi ricordo tutto come se fosse ieri, dopo un paio di mesi di svezzamento per la cucciolata, ad inizio estate andai a casa sua per le nostre consuete partite a PES su PS2 (avevo 14 anni, incredibile, pare davvero una vita fa), per la cronaca mi stracciava sempre usando la Francia contro il mio Brasile, ma qualche partita l'ho vinta pure io, ed ecco che mi fece entrare nel recinto per scegliere quale dei cani portare poi i prossimi giorni a casa.
Ovviamente mi sono inginocchiato durante la loro consueta poppata prenanna ed il primo che mi venì addosso fu proprio lui, secondo me a posteri credeva avessi qualcosa di più buono da mangiare del latte tra le mani.
Seconda curiosità e ilarità, appena lo presi in braccio mi disse che fu il cucciolo che gli era caduto per sbaglio, infatti aveva una piccola cicatrice sul naso che si portò avanti tutta la vita.
Ho scelto lui perchè fu il primo a darmi attenzioni, perchè aveva la rarità dei 3 colori e perchè mi piaceva il nome provvisorio che gli diedero, Argo, che noi poi modificammo leggermente aggiungendo una S.
La prima giornata con noi fu un vero disastro al punto che mia madre voleva subito rimandarlo indietro, in effetti non eravamo per nulla preparati a questo fagottino perchè non è stata un'idea pianificata, lo prendemmo dentro in casa dove fece alcuni ricordini e distrusse un paio di piante subito il giorno stesso, ma per fortuna feci a mia mamma la promessa che avrei subito preparato un posto per lui in giardino.
Il giorno seguente infatti io e mio padre ci mettemmo a creare una zona al di fuori della recinzione sempre di nostra proprietà dove il cane doveva stare, in teoria...
Non facemmo però i calcoli con il fatto che le inferiate erano abbastanza larghe per farlo passare, quindi sono da subito iniziate le fughe da mani nei capelli, però sapevo era lui, anarchico e folle al punto giusto, non potevo permettere a Pietro di riprenderselo anche perchè poi mi confesso che suo padre, cacciatore di lunga data, si pentì amaramente di averci detto "sceglietene uno liberamente ed è vostro" in quanto mi disse che divenne il più forte e grande della cucciolata.
Raggiunta una stazza più grande, in quelle inferiate si incastrò pure una mattina al punto che mio zio dovette scendere a liberarlo e tenerlo con se fino a che non fossimo tutti ritornati da scuola/lavoro.
Foto d'autore, secco, brutto e capellone, nel 2006
Ci sono voluti un pò di giorni ma alla fine comprammo una cuccia a forma di Igloo (si scrive così si?) ed abbiamo murato praticamente tutte le inferiate in attesa che crescesse un pò di più per poterlo lasciare in giardino libero senza avere l'ansia se al pomeriggio l'avremmo rivisto o meno.
Una delle cose di cui mi pento di più è che, essendo cresciuto con lui per tutta l'adolescenza praticamente, non ho mai avuto un mio mezzo proprio per poter godere a pieno della natura con lui come avrei potuto fare oggi che possiedo anche un terreno dove si sarebbe divertito come non mai, anche se comunque qualche viaggio ce lo siamo fatti insieme, in particolare ricordo che, nel 2008, feci un viaggio Intercultura in Irlanda, li conobbi una ragazza spagnola che diventò una specie di fidanzatina, dico "una specie", perchè la distanza alla fine distrusse tutto rapidamente, soprattutto ad un'età giovane come la nostra all'epoca.
Però nell'inverno di quell'anno decidemmo di andare a trovarla per passare il capodanno con tutta la famiglia con un camper a noleggio targato Koper/Capodistria ed ovviamente non poteva mancare pure lui, passaporto alla mano, divenne in quell'anno pure turista e oh se ne fece di disastri, un bel marchio di territorio appena arrivati nell'appartamento dei nonni della ragazza, dove alloggiavamo provvisoriamente.
Foto d'autore
Di Argos si può dire davvero tanto ma la sua brama per il cibo è qualcosa che mi ha sempre impressionato, ad ora di pranzo e cena passava puntualmente ore in cucina in attesa di qualche boccone che arrivava sempre puntualmente, una delle prime cose che si imparò è che, porgendo la zampa, qualcosa arriva, quindi se ne stava li seduto e ogni tanto quando lo guardavi alzava la zampa, il formaggio però era la sua più grande passione, la sera ogni tanto facevo qualche picnic prima di andare a dormire col grana e lui si svegliava puntualmente per venire ad attendere.
Oltre a qualche snack ogni tanto, era un assiduo fan del Dentastix, al punto che la mattina lo attendeva con trepidazione come un rituale per poi arrabbiarsi, non ho mai capito per quale motivo (ricordate la botta in testa ricevuta da piccolo?), con questo stecco di carne compressa, prima di rosicchiarselo fino alla fine.
Foto d'autore, l'attesa davanti al frigo
Una volta partecipammo anche alla corsa amatoriale del paese, la Mujalonga, in un evento dedicato proprio al cane, mi ricordo che la sera prima a mio padre cadde una fetta di peperone a terra e Argos la mangiò, meglio non descrivere cosa successe prima della partenza di quella gara...comunque, arrivammo secondi, o meglio, Tamara arrivò seconda, io rimasi eoni indietro, il primo a vincere fu uno in bicicletta col cane in saccoccia, diciamo che non ha fatto lo stesso sforzo ma vabbè dai era una gara per divertirsi inutile stare a polemizzare.
Terza curiosità e ilarità una volta inghiotti pure un guanto di lattice (come gli venne in mente poi), noi disperati credevamo di doverlo operare d'urgenza ma per fortuna ri-uscì dalla parte opposta il giorno seguente.
A proposito di operazioni e sfortune a lieto fine una volta si becco l'acqua della pasta bollente sul muso a causa di un'amica dei miei genitori che, non conoscendo la natura del cane, con la pignatta calda se l'è ritrovato tra le gambe inciampando, un paio di settimane di crema e collare, poverino aveva una bella ustione, fortuna che l'occhio non è stato coinvolto.
Un'altra volta invece sfregiato dal gatto della vicina, credevamo avesse perso l'occhio sul momento, ma la veterinaria ci diede una crema e passò tutto, da quella volta ovviamente ha iniziato a odiare i gatti a morte.
Poi vabbè spighe nel naso, nella zampa, poi si è masticato una processionaria ed aveva un labbro come un pallone, ciste urinaria. L'unica vera operazione preoccupante ma di routine fu in tarda età, quando a 12 anni dovemmo rimuovere le sue noci, per un tumore benigno, altre 2 settimane di collare ma se l'è cavata pure li, per questo non ho mai smesso di credere che fosse un vero guerriero a passarle tutte.
Per i suoi 15 anni decidemmo di fare una piccola festicciola essendo consapevoli che purtroppo il suo tempo con noi non sarebbe stato ancora molto, abbiamo pensato che conservare un piccolo ricordo così ci avrebbe fatto piacere, anche perchè quell'anno mentre lui ne fece 15, io ne feci 30, metà della mia vita l'avevo passata con lui in quel preciso momento.
Foto d'autore, 2021
Ho molti più ricordi di lui quando era più piccolo perchè di danni ne ha fatti un sacco, poi col passare degli anni si è calmato pure lui, divenne quasi un cane da caccia al divano come lo chiamavamo verso la fine, non si è mai interessato a nessuno, non ha mai apprezzato coccole, non ha mai dato segni di interesse anche se, era alla costante ricerca di dimostrare come fosse bravo nella caccia, un giorno su una lucertola si bloccò in punta quasi un'ora come da sua indole.
Non ha mai ascoltato una parola di quello che gli dicevamo di fare a meno che non avevamo in mano uno snack.
Grazie anche all'arrivo di Atlas, ho deciso di fargli passare l'ultimo annetto cercando di far in modo che il vecchio tramandasse la saggezza al giovane, ovviamente non lo ha mai minimamente considerato anche se, gli ha dato un paio di lezioni mettendolo a posto in un paio di occasioni.
Foto d'autore, 2022
Forse ho preteso troppo da lui in quegli ultimi mesi, accellerando l'inevitabile, stancando un cane anziano che aveva forse solo bisogno di riposo, ma non me ne pento, sono riuscito a godere di alcuni ulteriori momenti con lui anche se non sono sicuro che per lui fosse lo stesso, ormai quasi cieco, quasi sordo e probabilmente con un qualche tipo di demenza.
L'abbiamo accompagnato al meglio verso la fine cercando di assisterlo e nutrendolo con cibi appositi carichi di vitamine e proteine, ma ad un certo punto notando che stava dimagrendo e perdendo tutte le forze, anche quella difficile decisione l'abbiamo presa, Mercoledì 12 Ottobre 2022.
Ho pensato se prendere altri cani in questo anno in cui lui non c'è più ma per il momento va bene così, so per certo che semmai ce ne sarà un altro, questa volta alcune lacune come padrone voglio essere certo di evitarle e soprattutto essere presente al meglio per accompagnarlo in tutto il suo percorso, cosa che non ho fatto per impegni personali con Argos, ma tutto sommato, sono contento di come sia andata e della vita che ha passato con noi, non si è mai arreso a nulla, si, alla fine lui era proprio il mio cane.
-Fede