Sin da qualche anno fa , anche se può sembrar strano a causa della mia età, pensavo spesso alla morte. Una di quelle classiche domande esistenziali che ci si pongono quando si canta sotto la doccia o quando si è nel letto senza fare niente. Il problema è che ho passato parecchie giornate della mia vita a pensare a tutte le sue implicazioni.
Devo compiere 20 anni tra qualche mese, sono ancora giovane e non sono arrivato ad una risposta per me soddisfacente, anche se dubito che la troverò mai. Ma voglio raccontarvi lo stesso il motivo di questo mio interesse, da cosa è nato e come si è sviluppato in tutto questo tempo.
Nascita
Qualcuno subito avrà pensato che ho vissuto un lutto in famiglia o qualcosa di questo livello, ma per mia fortuna non è così.
Da bambino mio padre mi ha trasmesso la sua passione per l'universo ( se pur non portata avanti negli studi), per le stelle e per tutto c' ho che vediamo e che non vediamo quando spostiamo lo sguardo verso il cielo.
Nei primi tempi, alle elementari assorbivo solo informazioni da lui, ero affascinato. Mi aveva comprato un telescopio con il quale la sera ci appostavamo sul balcone di casa e trascorrevamo le ore a guardare verso la luna , saturno, giove. Purtroppo non era proprio uno dei più potenti, ma vedere quei pochi pianeti mi ha colpito da subito, me ne sono innamorato.
Andando avanti con gli anni mi sono iniziato ad informare da solo sempre di più , passavo le giornate a guardare documentari. Ero avido di conoscenza, l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo mi stavano prendendo.
Ci è voluto un pò prima che arrivassi alla "consapevolezza" di quanto fosse grande l'universo e della nostra piccolezza in confronto ad esso. So per certo che per i non appassionati di astrofisica, capire l 'estensione dell'universo e le sue implicazioni sia difficile, infinito non basta. E' riduttivo. Il numero di galassie e pianeti, miliardi e miliardi, ci limita l'immaginazione.
Apparte questa piccola digressione quello che mi ha fatto veramente pensare che nostra esistenza non "valga nulla" così come per il nostro pianeta, è questa frase : Siamo polvere di stelle. Così poche parole con così tanto significato.
Evoluzione
Mi hanno sempre detto e provato a imprimere nella mente , sin da piccolo, che siamo frutto di un disegno divino, c' è un Dio , o più di uno, lassù che ci ha creati, ci ha immaginati, ci ha dato uno scopo della vita. Non parlo di una divinità nello specifico, tutte le religioni hanno una loro divinità, il nome non ci interessa.
Con lo studio della storia e della filosofia ho potuto ripercorrere negli anni lo sviluppo del pensiero umano: da quando l'uomo credeva nella divinità "fuoco e sole", fino ad adesso. Al giorno d'oggi osereri dire che una maggiore consapevolezza di quello che ci circonda ha portato ad un vero e proprio distacco dal credo. Uno dei primi filosofi che ha parlato della morte di Dio è stato Friedrich Nietzsche( 1840 - 1900 ).
E' evidente di come l'uomo abbia cercato di dare una spiegazione a tutto c'ho di cui o aveva paura o non riusciva a dare una spiegazione. Quasi tutte le domande critiche che affliggevano i nostri antenati, grazie alla tecnologia , allo studio e alla scienza sono state affrontate e risolte.
"Conclusione"
Alcuni sicuramente avranno capito dove voglio arrivare. Quello che manca , quel pensiero che è sempre presente nella nostra mente , se pur sepolto da qualche parte, è la pura della morte.
Qual è il punto in comune di tutte le religioni? Qual è la promessa che ci viene fatta? Una vita ultraterrena .
Cristianesimo:
Credere nella vita , morte e risurrezione di Gesù. Credere in un Dio che ci ha creati. Ricompensa, la vita eterna in Paradiso o all'Inferno, non importa. La vita eterna c' è , noi tutti abbiamo un'anima che sopravviveràInduismo:
Nell'induismo il corpo è solo un involucro di carne. Alla morte l'anima lascia il corpo per andare in un piano spirituale.Islamismo:
L'islamismo parla sempre dell'esistenza dopo la morte. Il corpo umano risorgerà in forma sia spirituale che fisica. L' individuo con i suoi comportamenti in vita può influenza il suo destino futuro.Buddhismo:
Il corpo si trasforma in energia. La vita si trasforma e passa in una condizione sempre di esistenza ma diversa. Si maturerà sempre più consapevolezza fino a quando non si sarà pronti per la reincarnazione.
E' troppo difficile per noi umani, essere intelligenti, scomparire. Non esisteremo più, tutto c ' ho che abbiamo pensato, il nostro carattere e la nostra personalità, cesseranno di Esistere.
La paura
Purtroppo unendo questi tre punti risulta difficile credere in qualcosa che va al di là di questa vita. In fondo siamo solo animali, ci siamo evoluti da altri esseri viventi come sicuramente hanno fatto altre forme di vita nella nostra galassia e non solo. Il fatto che non abbiamo i mezzi per consocerle non negano la loro esistenza.
Gli esseri umani sono animali, derivano dalle scimmie. Pensandoci allora anche tutti gli animali dovrebbero avere un'anima. Tutti gli uomini di qualsiasi epoca , buoni o cattivi che siano, indipendentemente dalla loro morte devono avere un 'anima. Anche coloro che non sviluppano mai un loro pensiero a causa di malattie, che non sono in grado di ragionare; quei bambini che muoiono appena nati, oppure quelle persone che arrivano a 90 anni e non ricordano più niente.
La paura però è uno dei sentimenti più intensi e forti che l'uomo può provare, un semplice ragionamento logico non ha maggiore credibilità di un dogma o di un credo comune. La mente umana ha bisogno di supporto mentale per reggere il peso della sua piccolezza. Quando si parla di universo, ogni nuova scoperta crea dieci nuove domande a cui dare rispsota. E' un circolo vizioso in cui l'uomo per adesso non riesce a venirne a capo.
Nessuno può negare però che tra qualche centinaio o migliaio di anni si arriverà forse ad una scoperta rivoluzionaria così come noi abbiamo scoperto che sul monte Olimpo non vi abitano i dei greci, e forse a quel punto non ci sarà più bisogno delle religioni
Da tutto questo è nata in me una visione un pò materialista della vita , che ha condizionato tutte le mie scelte a livello sentimentale e di carriera.
"Il viandante sul mare di nebbia". Inserisco questo quadro quì perchè come dicevo poco sopra, ho fiducia nelle potenzialità dell'uomo e nelle sue scoperte. Quest' uomo sul monte che prova a guardare da un punto di vista diverso alla ricerca di un'ispirazione per me rapprenseta l'umanità con le sue sfide.
Con questo post non voglio assolutamente screditare o offendere il pensiero di qualcuno, mi limito ad esprimere il mio parere personale raccontandovi tra passioni e riflessioni i pensieri della mia vità.
Fonte immagini:
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