Ciao a tutti...sono mancata per un pò e oggi torno con un "racconto" che è più un ricordo mischiato a sensazioni...
Amavo tutto di quella casa: l’odore di legno vivo, i colori accesi dell’arredamento, la luce del sole in grado di entrare forte e pretenziosa in ogni stanza… Amavo il tempo che avevo speso al suo interno, sul letto, sul divano, in cucina, sul balcone…Mi piaceva il calore che la costruzione stessa emanava: non faceva mai freddo lì!
AL suo interno era sempre primavera. O forse ero solo io a sentirla…solo io!
Amavo il fatto che fosse mia, anche se non era realmente mia. Amavo fosse il mio punto di appoggio, di arrivo, ma anche di partenza: l’inizio dell’incontro con me stessa e la fine della mia vita di figlia.
Dopo di lei nessun luogo ha mai avuto quella magia, quella forza. Nessun luogo è stato tanto mio… mio.
Il prima e il dopo di lei si mescolano in ricordi di condivisione… di “altri” amati, odiati…per lo più amati, ma altri.
Ricordo il giorno in cui ci entrai per la prima volta: era vuota, calma, in attesa…Il giorno in cui la lasciai era invece vissuta, stanca, ma piena di attimi, di ricordi…I cambiamenti passano insieme a noi, il tempo li cancella, li rafforza, li modella. Siamo quello che abbiamo fatto, le persone con cui siamo stati e i luoghi in cui abbiamo vissuto…Ecco io mi sento così: come quella casa piena di colore e di luce, al cui interno è sempre primavera…sarà per questo che l’ho amata tanto…sarà per questo che la ricordo ancora...