Siamo su steemit e probabilmente avete sentito parlare, tra una crittovaluta e l'altra di decentralizzazione. Detto velocemente la decentralizzazione è l'indipendenza da un organo controllore che invece vorrebbe muovere le cose a suo piacimento. Ma questo non è un post sulle cryptocurrency, per quello c'è gente più esperta di me. Io parlerò invece di noi comuni mortali: vi sentite centralizzati o decentralizzati? Mi spiego meglio. Sono nato in Italia e per tanti anni non mi sono mosso da qui. Poi col viaggiare ho scoperto nuovi paesi e stili di vita. Ebbene da quando ho scoperto l'est Europa ho capito una cosa...noi siamo purtroppo centralizzatissimi, fino all'osso. Ho scoperto che anche per i popoli esiste la centralizzazione, ovvero l'essere indotti a fare per forza come vuole un sistema, rendendoci dipendenti e negandoci a volte le soluzioni più semplici e naturali, anche se non facciamo niente di dannoso. La burocrazia è arrivata a livelli troppo esagerati.
Ma facciamo qualche esempio. Se siete disoccupati ed abitate nei paesi ex URSS potete liberamente pubblicizzarvi con tanto di affissioni di biglietti da visita adesivi presso una fermata di un autobus. Lì va di moda nell'attesa guardare questi annunci perché si fanno ottimi affari e si dà lavoro a un esperto comunque.
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Quindi niente di più banale..so fare una cosa, lo dico al pubblico. E invece no. In Italia un disoccupato che ha voglia di pubblicizzarsi non può affliggere il suo nome dove c'è un continuo concentrarsi di gente, come presso una fermata di autobus, ma è costretto a rivolgersi principalmente ad un centro per l'impiego dove spesso lo collocherà in un'azienda come operaio.
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Eppure chi ha voglia di lavorare farebbe salti mortali per farsi conoscere. Provate ad affliggere un biglietto adesivo e vedete cosa rischiate.
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Solo gli autobus possono essere tempestati di pubblicità.
Proseguiamo. Avete fatto un corso per massaggi? Come minimo avete speso qualche migliaio di euro. Ok avete il diploma ma aprire un'attività e difficile perché oltre al diploma vengono richiesti altri requisiti. In Russia in 3 mesi fai un corso e puoi aprire l'attività redditizia di massaggi. Nessuno ti viene a chiedere nulla, fa fede la clientela. Se sei bravo sopravvivi, altrimenti chiudi. In Italia anche se sei bravo spesso chiudi, anzi, non inizi neanche perché hai sempre il fiato sul collo. Eppure là sono bravi come qua.
Altro esempio: volete prendere un autobus? In Ucraina sali su, paghi e ti siedi, tutto in 10 secondi. In Italia a me è capitato di prendere l'autobus senza biglietto a terra perché alle 6 del mattino tutto era chiuso. Sei costretto a comprare sul bus a prezzo maggiore o solitamente dal tabaccaio, se presente in loco. Una persona ucraina mi disse "ma perché bisogna entrare in un tabaccaio se a me serve un autobus?" Come i cavoli a merenda. Mi lasciò perplesso.
Finisco gli esempi con qualcosa di ingegnoso dimenticato in Italia. In Russia e Ucraina capita spesso di vedere sulle grandi strade ceste di frutta e verdura sui lati, nei pressi dei cancelli delle case. Sono la frutta e verdura che avanza, prodotta da quella famiglia che per non buttarla la propongono a chi si vuol fermare per fare un acquisto conveniente di prodotti freschi, trasformandoli in soldi, che girano. Vendere frutta e verdura fresca di orto non ha mai ucciso nessuno. Provate a farlo in Italia. Eppure non state proponendo armi o droga..ma verdura a km zero. Dopo 5 minuti avreste tutti i tipi di controlli previsti dalla legge anche se rilasciate giustamente uno scontrino fiscale. Sarete quindi costretti a buttare i prodotti freschi perché qui così non si può.
Se non è centralizzazione questa.