Buonasera lettori, stamattina mi sono svegliata con la voglia di dipingere e per me questo è un chiaro richiamo, è sintomo di prendermi un momento per me stessa.
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È una pratica che utilizzo fin da quando ero ragazzina; mi isolo da tutto e tutti, prendo una matita e semplicemente mi lascio andare. È come se spegnessi il cervello e concentrandomi sul disegno permetto ai miei pensieri di andarsene. Preoccupazioni, impegni, ansie…sparisce tutto. Entro letteralmente in un’altra dimensione e quando finisco di disegnare puntualmente mi rendo conto che quel disegno non è altro che espressione del mio inconscio.
Dopo essermi laureata in grafica e marketing, ho frequentato anche il primo anno di arteterapia e in quell’anno ho appreso delle nozioni che mi hanno appassionata all’interpretazione dei disegni di adulti e bambini. È come quando si dice che chi studia psicologia vuol dire che vuole capire meglio di se stesso e così, anch’io , approcciandomi a questa materia ho indagato per approfondire la natura dei miei disegni.
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Sarà capitato a tutti di scarabocchiare un foglio mentre si sta facendo altro e quei disegni, secondo la psicologia, non sono insulsi ma hanno un significato ben preciso. Vengono associati ai lapsus freudiani perché avendo la testa impegnata a fare altro sono disegni automatici e quindi non sono altro che la proiezione di noi stessi.
Ad esempio se si disegnano figure geometriche tendiamo alla razionalità, o le frecce verso l’alto ottimismo e verso il basso una latente depressione o se disegni casette e paesaggi è una sorta di come-back verso l’infanzia. Insomma è un campo molto vasto che sicuramente varia a seconda della persona, della situazione e dello stato d’animo.
Nel mio caso, il disegno è una sorta di meditazione: lascio andare i pensieri e cerco di dare voce al mio inconscio seguendo la mano. Quando guardo poi il disegno e cerco di analizzarlo in base a ciò che è la mia vita in quel momento, mi accorgo che ha un’attinenza con le mie emozioni nascoste; quelle sensazioni che ignoro ma che vengono a galla ogni volta che mi metto a dipingere.
Ad esempio stamattina ho disegnato un volto, un disegno che può avere mille sfaccettature.
Generalmente se disegni facce vuol dire che senti il bisogno di trovare la tua identità e il mio volto col senno di poi, è davvero confuso! Colori che si mischiano, ombre colorate, elementi geometrici che poi si ammorbidiscono ed uno sguardo perso e profondo.
Effettivamente sono in un periodo dove a causa del lavoro sto modificando tratti di me stessa e mi sto mettendo molto alla prova. Questo probabilmente mi sta creando scompiglio perché sto rimodulando me stessa e sto creando una nuova identità e quindi ancora una volta il mio disegno mi ha dato modo di capire veramente quello che sto vivendo nel mio io più profondo.
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Disegnare è veramente una cosa bella e utile e anche se “non sai disegnare” serve tanto a capire qualcosa in più di te stesso. Quindi fate attenzione ai vostri scarabocchi e appena avete tempo provate a meditare disegnando, vi accorgerete di un mondo interno che non vede l’ora di uscire fuori!
Abbracci contagiosi a tutti!