Coin Market Cap, qualche ora fa, ha rimosso dal conteggio dei prezzi delle criptovalute gli exchange coreani. CMC ha preso questa decisione a fronte della maggiorazione sui prezzi dei coins del 30% nelle piattaforme asiatiche. Questo ha immediatamente intaccato negativamente il prezzo sui grafici delle valute digitali. D’ora in avanti, gli exchange coreani non verranno considerati per il calcolo della capitalizzazione né delle singole valute né per la cap totale.
Per fare un esempio concreto, Bitcoin ha un valore di circa 21 000 dollari in Corea del Sud in questo momento. Se scambiato in Europa o negli USA, Bitcoin ha un valore, nella giornata odierna, di 14 000 dollari al massimo. È evidente che questa discrepanza tra gli scambi è fonte di alcune problematiche. L’unica soluzione è escludere i prezzi a cui vengono scambiate le criptovalute in Corea per il prossimo futuro.
Circa un anno fa, le criptovalute scambiate in Cina dominavano il volume degli scambi di Bitcoin e di una buona parte degli altcoin. A quel tempo, i commercianti cinesi pagavano un sovrapprezzo per ogni criptovaluta del 10%. In Corea del Sud, la differenza ha ormai superato il 30%. In questa situazione è possibile fare arbitraggio, acquistare una valuta (o un bene) su un mercato ad un determinato prezzo e rivenderlo su un altro mercato ad un prezzo maggiorato, sfruttando le differenze di valore si ottiene un profitto.