REGOLE
Il testo sottostante contiene errori linguistici vari.
Per partecipare, è necessario pubblicare un commento che riproduca (con un copia-incolla) il testo stesso con gli errori corretti IN MAIUSCOLO e pubblicarlo domenica 12 novembre tra le 21,00 e le 21,05.
ATTENZIONE: la brevissima finestra temporale è dovuta alla necessità di evitare che una risposta ne utilizzi un'altra precedente come aiuto. Il vincitore sarà premiato con un full-upvote da parte di steempostitalia
Se invece vorrete esprimere apprezzamento al contest in sé, sarà gradito un commento immediato a questo post 😉.
Iniziamo?
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Allora, di che cosa si tratta? Facile mentre leggete questo testo fate atenzione agli errori che contiene. C’è ne per tutti i gusti: potranno essere sia errori ortografici (credete che sono i più facili da scovare? Forse i più marchiani si ma alcuni sono insidiosi), grammaticali, sintattici. Per accontentare anche ad Alessandra
Confesso che scrivere questo post, mi sta costando un’enorme sforzo perché se mi guardo intorno nel panorama di Steemit e mi metto a analizzare le tipologie di errori possibbili e non mi lascio influenzare dal mio stile personale, che poi non è che sia granché, certe volte un po professorale e noioso. Non trovate? Comè e come non è ho deciso di farmi trasportare dall’onda dei penzieri senza troppo badare alle chicchere e ai piattini come faccio di solito, cosa che ad alcuni da anche abbastanza sui nervi secondo me.
In tanto vi spiego come ho proceduto, perché come vi o detto, é tanto che ci rifletto sù e mi arrovello sul come e sul cosa. Cosi per diverse settimane ho ricorso al copia-incolla di alcune perle lette per trarne da esse ispirazione quando improvvisamente, non ti esce la mia omonima Paola
Che altro posso dirvi? Che non so lei ma quanto a me sono un ossessivo-compulsiva del tutto coerente, cioe una che scrive da precisina pure nelle chat, accenti, virgole, punti e punti e virgola per dirla con Totò. In somma se vedo un ke vuoi al posto di un che vuoi mi escono le bolle e mi sale la domanda delle domande: ma, precisamente, che diamine ci fai col picosecondo risparmiato a non scrivere quel H?!
E quando leggo o sento il congiuntivo usato a rando mi salgono le lacrime agli occhi e la bava alla bocca, anche se _gio ha dedicato a un’argomento tanto importante uno dei suoi post d’esordio tra noi. Magari l’elogio del congiuntivo me lo tengo in caldo per un intervento futuro (“che non credo gli daranno mai l’onore del Podium...”, penserà tra se e se Gabriele lo so).
Bene, sè fatta ‘na certa, diciamo noi a Roma, e credo ci sia abbastanza materiale per divertirvici.
Statemi bene e...