Lucas, ti sei mai chiesto perché le foglie si ingialliscono e scricchiolano, quando arriva l’autunno?
No, non me l’hai mai detto.
L’estate è finita Lucas, e le foglie muoiono.
E perché muoiono?
Sono troppo deboli per resistere all’inverno. Si ingialliscono, e si seccano. Ecco perché scricchiolano sotto i tuoi piedini nudi.
E poi che succede?
Arriva il vento, che le porta via.
E’ cattivo il vento. Lui fa staccare le foglie dai rami e gli alberi muoiono.
No, non muoiono gli alberi. Cambiano solo vestito.
E non hanno freddo d’inverno? Il vento li spoglia.
Gli alberi sono forti, loro sanno resistere all’inverno. La corteccia è robusta, nulla li scalfisce. Perdono solo le foglie ma quelle ricrescono. Basta aspettare la primavera. Devi solo essere paziente, vedrai.
E tu papà? Tu perché non sei resistito? Credevo mi volessi bene.
Perché io ero una foglia, campione, non un albero.
Allora tornerai? Se le foglie tornano, tu sarai di nuovo qui a primavera?
Non funziona così. Le foglie vecchie lasciano spazio alle nuove.
E quindi tu non tornerai?
No, Lucas. Non posso tornare.
Hai lasciato me e la mamma da soli, come hai potuto?
Se avessi potuto scegliere, sarei rimasto con voi per sempre. Ma le cose non vanno sempre come vogliamo. Le foglie non scelgono di cadere, cadono e basta, perché è così che deve essere. Il vento decide che per loro è arrivato il momento di lasciare l’albero.
E lo lasciano da solo, al freddo.
L’albero se la cava sempre. Lui è forte, è come te. Sei l’albero che deve proteggere la mamma.
Perché il vento ha scelto di far cadere proprio te papà?
Perché scricchiolavo, ero ingiallito.
Questo è un racconto che ho scritto l'estate della mia maturità, quasi 8 anni fa. Lo postai su EFP ai tempi e vorrei riproporvelo perché è qualcosa a cui tengo molto. Tengo molto a tutti i miei racconti brevi ma questo è stato il primo che ho avuto il coraggio di pubblicare. E' speciale.
(c) pepina - Autunno ai giardini di Ninfa