Premetterei, innanzi tutto, che il genere di consigli è strettamente dipendente dal tipo di utente che approda. Quindi si farebbe impossibile evitare di scrivere la Divina Commedia o Il Trattato del Bianca😆. Impossibile pure postarne solo tre🤣. Non potendo stare qui tutta la notte (ma già lo so che farò notte pure così e considerate che questa è la seconda ripresa dopo ieri😜), faccio che limitare gli ambiti, considerando sia l'aspirante telelavoratore poco e niente avvezzo ai task online, ma che comunque possiede già una conoscenza di medio livello del mondo cripto (perchè magari si è dedicato alla compravendita e forse pure al trading) e pure l'utente medio del mio forum, soprattutto nel caso del consiglio n.3. Quindi:
1)non arrendersi al primo soffio di venticello. Un errore molto comune di svariati aspiranti telelavoratori è l'aspettativa di ricevere stipendi all'altezza delle mansioni offline sotto padrone, ma magari sbattendosi molto, molto meno. Impossibile. Quando si accorgono che online è tutt'altro paio di maniche (tranne che non si tratti di telelavoro meramente in back-office con tanto di contratto e millemila clausole e allora è equiparato e assimilato all'impiego subordinato offline, il che in ogni caso implica che vi sia dall'altra parte dello schermo un datore di lavoro a decidere lui o lei e non voi, di proporvi a lavorare da remoto), abbandonano baracca e burattini nel giro di pochi giorni (magari pure di un giorno solo🤣). Chiunque poi si lagnasse che la vita è cara, che non s'arriva a fine mese, ha magari qualche ora libera che solitamente squaglia sul divano davanti a qualche serie fessflix, che per la cronaca costa l'abbonamento e non genera alcun reddito, un pensierino di non arrendersi al primo soffio di venticello farebbe meglio forse a farcelo🤣. Ricordando quale punto fermo che qui s'arrotonda, non si guadagnano stipendi, a meno che non si viva in un paese del quarto mondo dove il dollaro supera di trecento salti la valuta nazionale di turno
2)non costruitevi un profilo che vi renda facilmente riconoscibili al mondo esterno: occhio, il che non significa affatto che sia permesso impersonare entità esistenti e men che meno il plagio. Intendo unicamente di non dare troppo nell'occhio, anzi, di dare nell'occhio il meno possibile (ed è la stessa cosa che vi consiglierebbe il nostro amico con il quale tempo fa se n'era argomentato). Il motivo di questo consiglio che potrebbe apparire inusuale si spiega nel n.3, sul quale mi dilungherò particolarmente perchè è legato a un aspetto del quale non si parla quasi mai, ma resta di fondamentale importanza per il tipo di utente arrotondista (non è un dileggio, occhio: è la definizione coniata dal mio collega, l'amministratore tecnico del mio forum arrotondiamo, dove siamo arrotondisti pure noi admin) e che ha pure la necessità di riscuotere periodicamente anzichè limitarsi a parcheggiare il 100% delle entrate
3)last, but not least, se fate come me che prelevo ogni santo mese da queste piattaforme, quindi per qualsiasi motivo non manterrete qui sopra ogni singolo cent guadagnato, a meno che non viviate nelle Filippine, informatevi per bene delle implicazioni fiscali e per seguitare lavorando a norma di legge, onde evitare di rischiare accertamenti, cartelle iniquitalia e altre svariate grivie tributarie e burocratiche. Si, lo so che seguire questo consiglio può apparire di una paturnia infernale (quale burocrazia, del resto, non lo è?), ma se vivete in Italia (capita pure in Spagna) o in qualsiasi altro paese nel quale le banche sono obbligate a trasmettere agli organi fiscali ogni movimento in entrata (pure uscita) nei vostri conti correnti, inutile dire che oramai saprete meglio di me che questi guadagni che vi arrivano in banca e provenienti da ovunque, task online compresi, vanno giustificati. Dunque, se però avete già una p. IVA aperta, siete a cavallo, perchè non ne dovrete aprire una seconda, ma soltanto aggiungere il codice ATECO per blogger o content creator (queste sono nè più nè meno le attività, se non altro le principali, di qui sopra). Questo se vivete in Italia (altrove ci saranno altre modalità burocratiche, ma il succo del discorso resta sempre lo stesso, cioè giustificare questi guadagni a norma di legge per non incappare in grivie e paturnie). So che in Spagna c'è un sistema simile per i telelavoratori e comunque i freela. Se siete lavoratori sotto padrone: ecco, qui le info reperite sono discordanti: c'è chi ritiene che sia possibile dichiarare questi guadagni sotto la voce altri redditi del modello 730 o modello unico (o altro che nel frattempo da quando ho levato le tende non abbia sostituito uno, l'altro o entrambi), mentre secondo la lettera della legge tributaria si dovrebbe comunque aprire p. IVA con l'apposito codice ATECO di blogger o content creator. Qui la cosa migliore da fare è quella di informarsi con un commercialista onesto (sottolineo onesto) ed esperto in telelavoro: sarà lui/lei a indicare se e quando è necessaria la p. IVA. Se poi nè una nè l'altra circostanza vi copre le spalle, cioè se approdate su hive da disoccupati, qui niente da fare e il codice tributario è chiaro: la vostra principale (e unica) attività diventerà blogger o content creator. Ragione per cui l'obbligo della p. IVA non ve lo leverebbe nessuno. Un dubbio nel caso dello studente a carico dei genitori: c'è fino a un certo importo che è possibile guadagnare restando esentasse (che raddoppia qualora lo studente a carico non abbia ancora compiuto i 24 anni), ma data la natura di queste attività che configurano freela, per quanto esenti dal pagare le tasse, potrebbe non esentare dall'obbligo di aprire p.IVA. Occhio pure alla bufala dei 5000 euro in un anno, che malauguratamente è a tutt'ora in circolazione. Il limite dei 5000 euro serve solo da spartiacque per la gestione separata INPS, ma il discrimine partita IVA si/partita IVA facoltativa sta nell'occasionalità e mancanza di attributo professionale dell'attività svolta. Per meglio spiegare, da quando è stata purtroppo abrogata la legge Biagi sul punto, venendosi dunque a creare una bella lacuna che ha generato discrezionalità in capo al burocrate di turno riguardo alla configurazione di quando un'attività è occasionale e quando no, ci provo con esempi pratici. Facciamo che prelevate da qui ogni santo mese come me (che non vivo in Italia, ma lavoro su hive e parenti con la p. IVA del mio paese): qui è impossibile accampare l'occasionalità. Il burocrate vi dirà che ricevete un compenso a cadenza regolare (qui sta la rogna). Diciamo pure che sebbene poi prelevaste soltanto una volta l'anno, però pubbilicate tutti i giorni, pure qui, l'occasionalità non si può proprio dimostrare (purtroppo nel diritto tributario vige l'onere della prova invertito e dunque a dimostrare che state lavorando a norma di legge dovete essere voi e non il fisco). Ovvio che, sia come sia, finchè hive resta decentralizzata e soprattutto semi-sconosciuta, difficilmente qualche burocrate dell'AdE vi pizzicherà, sbattendovi in faccia che state pubblicando tutti i giorni e dunque siete blogger professionisti che lavorano fuori della legge, se prelevate una volta all'anno (mi raccomando: mai nello stesso mese e nello stesso giorno dell'anno, o il burocrate vi potrebbe accampare, non sia mai, una cadenza regolare). Altro paio di maniche diventerebbe però se un giorno o l'altro hive diventasse famosa come fessibuk, trik-trok e finstagram (e qui si che con i burocrati del fisco diventeranno rogne amare, per quanto il desiderio di svariati hivers è proprio il raggiungimento di tale fama), oppure anche no, ma qualora aveste commesso l'errore di costruirvi un profilo che permette al mondo offline di risalire facilmente a voi e l'unica attività remunerata ce l'avete qua (ecco perchè nel consiglio n.2 ve lo sconsiglio e scusate la ridondanza), il terreno potrebbe farsi pantanoso. Non che sia un vero errore per tutti, ma per il tipo di utente arrotondista purtroppo lo è. Ricapitolando: hive semi-sconosciuta e decentralizzata - profilo difficilmente riconoscibile nel mondo esterno - prelievo una volta all'anno e mai stesso mese e mai stesso giorno - molto probabile possibilità di accampare il lavoro occasionale scansando la p. IVA - in ogni caso e per qualsiasi dubbio, sentire un commercialista onesto e ferrato nel telelavoro, magari mondo cripto incluso
Ps.: immagine Pixabay royalty free, autrice Alexas_Fotos (https://pixabay.com/es/photos/consultor-de-impuestos-archivos-3094819/), avendo preferito un'immagine (sia pure comica, anzi, meglio se comica) che si riferisce al consiglio più significativo