Cari amici, non vedo l'ora di terminare il mio legato affinchè risulti utile e ricolmo di benedizioni per chiunque legga. Mancano pochi capitoli oramai. Come al solito, prima la versione in spagnolo e poi la traduzione in italiano.
ESPAÑOL
ABIGAÍL LA SABIA: UNA MUJER FANTÁSTICA: capítulo XXXII
Al entrar en la casa, o mejor dicho, ya a cientos de metros de distancia de la mansión, Abigaíl se dio cuenta de que salía un gran alboroto del salón principal. El que se utilizaba habitualmente para las fiestas y los banquetes. Una vez más, Nabal había organizado un banquete con sus hermanos y, para un necio de su calaña, como de costumbre, celebrar significaba emborracharse hasta perder toda noción de la realidad. Abigaíl no sabía absolutamente nada sobre la organización de dicho banquete, al igual que Nabal no tenía la más mínima idea de cómo había pasado ese día su esposa. Después de todo, desde tiempos indefinidos, ninguno de los dos se preocupaba por informar al otro de sus asuntos. Por su parte, Abigaíl, debido a la imposibilidad de conversar civilizadamente con un hombre que enseguida se ofuscaba por cualquier tontería, no tenía sentido dirigirse a Nabal a menos que fuera por cuestiones de vida o muerte. Pero lo que acababa de suceder había sido precisamente una cuestión de vida o muerte. Por su parte, Nabal, debido a que Abigaíl solía retirarse muy pronto de los banquetes, ya ni siquiera le parecía necesario dignarse cortesmente a invitarla. Después de todo, sus hermanos ya sabían muy bien que él había logrado casarse con la mujer más hermosa de todo Judá, es más, de todo Israel, y por lo tanto, mostrarla una vez menos no lo hacía menos envidiable a sus ojos.
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yeshua-2902754/
ITALIANO
Una saggezza non comune: il dono di Abigail cap.XXXII
Entrando in casa, anzi, già a centinaia di metri di distanza dalla mansione, Abigail si avvide che ne usciva un gran baccano, proveniente dal salone principale. Quello comunemente utilizzato per le feste e i banchetti. Una volta ancora Nabal aveva organizzato un banchetto con i suoi fratelli e per uno stolto del suo calibro, come al solito, banchettare significava ubriacarsi fino a perdere ogni nozione della realtà. Abigail non aveva saputo un bel nulla dell'organizzazione di tale banchetto così come Nabal non aveva la più pallida idea di come sua moglie avesse trascorso quella giornata. Dopotutto, oramai da tempo immemore, nessuno dei due si preoccupava di informare l'altro dei propri affari. Dal canto di Abigail, data l'impossibilità di discorrere civilmente con un uomo che si accendeva come una torcia per ogni nonnulla, non era il caso di rivolgere la parola a Nabal non fosse per questioni di vita o di morte: ma il recente accaduto era stato appunto questione di vita o di morte. Dal canto di Nabal, poichè Abigail era solita ritirarsi ben presto dai banchetti, non gli pareva più nemmeno il caso di degnarsi della garbatezza di invitarla. Dopotutto, i suoi fratelli oramai sapevano benissimo che era riuscito a sposare la donna più bella di tutto Giuda, anzi, di tutto Israele e quindi esibirla una volta di meno non lo rendeva meno invidiabile ai loro occhi.
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