Le giuggiole.
Quante volte ne ho sentito parlare e quante volte le ho sentite nominare nel detto ' andare in brodo di giuggiole '.
Inizio subito con il raccontarvi l'origine del detto...
Deriva da un modo di dire toscano ' andare in broda di succiole 'che sarebbero le castagne in guazzetto, cioè bollite, mia mamma ci metteva l'alloro quando le bolliva e mi ricordo benissimo le mie frustranti rimostranze e la mia vistosa incazzatura nel far notare come fosse sbagliato bollire delle castagne che potevano essere arrostite.
Roba da fuori di testa.
Poi il detto è diventato ' bordo di giuggiole ' ma poco c'entra con il detto originale.
Ma torniamo a noi.
Non ho mai assaggiato una giuggiola in tutta la mia vita fino ad oggi.
Come vi avevo detto in precedenza, abbiamo iniziato a comprare verdura e frutta ( adesso poca ) da un contadino locale.
Il limite di questa cosa è che non ha tutta la verdura che potresti desiderare ( però è biologica ), anche se devo ammettere che da quando ci porta la roba dal suo campo, mi è passata la fantasia di comprare verdure fuori stagione al supermercato, a parte le carote e qualcos'altro, il resto lo lascio dov'è, ma il bello di comprare dal contadino è che ti propone delle verdure che non avresti mai provato in autonomia.
Il cavolo cappuccio ad esempio, simile alla verza... mai preso, invece l'ho provato ed è buonissimo.
Le giuggiole fanno parte di questa categoria, cioè le novità da scoprire in questa vita.
Mia moglie ha voluto prenderle dopo che le ha viste nella cassetta della spesa di un'altra signora che fa la spesa in comune con noi, le ha chiesto se poteva provarne una e devo dire che non sono male.
Sono grosse come delle olive grosse, tipo le olive greche che vengono nominate anche nel film di verdone ' borotalco ', con all'interno un nocciolino ed hanno il sapore ( a crudo ) che molto mi ricorda quello delle mele stark, misto a prugna.
Cotte sono ottime per fare infusi e bevande e da quanto ho letto hanno molte proprietà benefiche, come tutta la frutta e la verdura del resto.
Praticamente concludendo, il raccolto contadino mi manda in brodo di giuggiole.