Post 21

Mentre ritornavo a casa, come spesso mi capita, mi faccio assalire dai pensieri e il mio cervello cercava di trovare insistentemente delle connessioni.
“Fabio è gay, o comunque bisessuale.
Dante era gay, o comunque bi…no no…era proprio gay.
Fabio è un attore, non professionista ma praticante.
Dante viene ritrovato morto avvolto in una cappa che si usa in teatro.
Fabio ha lavorato in qualche spettacolo in maschera.
Dante…mmm…Dante lo andava a trovare a teatro.”
Appena arrivai a casa chiamai Cecilia per dei chiarimenti.
-Pronto? Cecilia?sono Arturo, Battaglia…
-Certo che ti ho riconosciuto, -rispose sempre gentilmente e pacatamente, -dimmi, vuoi fare qualche rimostranza sullo spettacolo che non ti è piaciuto?…e rise!
-Ma no, no, avrei una curiosità, ma Fabio Tommasi, l’attore, conosceva Dante?
Ci fu un attimo di silenzio e mi rispose in modo affermativo.
-Scusa ho fatto una domanda che non dovevo?
-No, è che, non riesci proprio a lasciare a casa l’investigatore che è in te? Non va mai in vacanza il signor Battaglia?
Ecco i toni non mi piacevano più.
-Dai Cecilia, il fatto che tu sia estranea ai fatti non può impedirmi di portare avanti il lavoro, la mia era curiosità, il paese è piccolo quanti omosessuali ci saranno e della stessa età. Devo fare degli approfondimenti.
-Certo chi ti dice niente ma non significa niente che i due si siano conosciuti o meno…
-Certo che no, a meno che non abbiano avuto una relazione…
Sentii di nuovo il gelo dall’altro capo del telefono.
-Cecilia, se sai qualcosa dimmelo!
-Passami a prendere quando vai a ritirare la macchina che parliamo da vicino.
Attaccai e informai i miei colleghi, dopo tanto tempo l’indagine aveva un pezzo in più.

Passo a prendere Cecilia verso le nove del mattino e visto che ero a piedi facciamo una lunga passeggiata fino all’auto rimessa e pompa di benzina del signor Tommasi.
Un buon venti trenta minuti a piedi, il tempo di chiarire alcune cose.
-Allora Arturo, scommetto che proprio non ce l’hai fatta a non trovare un arcano che ti illuminasse…
-Allora cominci a conoscermi bene, mi fa piacere, ma scherzi a parte… rispondimi…Fabio è Dante avevano una relazione?
-Sinceramente?…non lo so, suppongo però di sì! Prima che chiudesse definitivamente lo spettacolo a cui stavo partecipando, una sera vidi arrivare Dante tutto affannato e di corsa. Era molto agitato. Allo stesso tempo mi scontrai con Fabio particolarmente impaziente di uscire da teatro.
-Aspetta, aspetta, ma per caso tutto ciò è successo durante la sagra della castagna?
-Mmm ora che mi ci fai pensare, mi sembra di sì…sì vero, Dante aveva in mano una castagna che stava mangiando.
Mentre Cecilia parlava risuonavano nella mia mente le parole della signora Abbotti…Bingo! Era la stessa sera.
-Arturooooo, ci sei, mi stai ascoltando?
-Scusami mi è venuta in mente una cosa…
E nel frattempo arrivammo dal benzinaio.
Ma…Improvvisamente, sentiamo un gran fracasso e delle urla.
Schizzò davanti a noi, Fabio, inseguito come un ossesso dal padre.
Noi indietreggiammo impauriti e il signor Tommasi ci guardò in malo modo mentre inveiva contro il figlio…
-Maledetto, traviato, ladro…

