Oggi vorrei affrontare un argomento più serio.
Vorrei parlarvi della sicurezza sul trasporto dei più piccoli in macchina.
Sto parlando dell'uso del seggiolino.
Purtroppo, anche dopo l'uscita di nuove regolamentazioni sul trasporto dei minori, l'ultima uscita proprio nell'anno appena concluso, vedo ancora chi guida, con tremenda incoscienza, montando ovetti in senso di marcia o sui sedili anteriori, o peggio ancora chi trasporta i piccoli in braccio.
Ripeto, purtroppo, non possiamo prevedere cosa potrebbe accadere nel lasso di tempo “scuola-casa” e, anche se si tratta di pochi chilometri, bisogna sempre prendere le dovute precauzioni.
Nella mia macchina ho scelto di montare un ottimo modello che mi permette anche la rotazione dello stesso di 180° per agevolare l'inserimento del piccolo, mi sono fatta consigliare da un esperto del settore anche basandomi sui crash test superati.
Ora, fatta questa premessa, voglio raccontarvi cosa mi è accaduto quando mio figlio aveva appena 6 mesi.
A quell'età i piccoli hanno l'obbligo di essere trasportati in senso contrario alla marcia poiché la muscolatura del collo non è ancora completamente sviluppata, e l'urto potrebbe essere fatale.
Io avevo montato uno specchietto sul poggiatesta posteriore in modo da tenerlo sempre sotto controllo.
Ero dai nonni ed era giunto il momento di tornare a casa. Il piccolo Valerio piangeva, forse aveva sonno, forse qualche colichetta, ma io dovevo entrare in macchina.
Mia madre si era offerta di venire con me in macchina, tenendo in braccio Valerio, ma io declinai subito l'offerta, fatta in buona fede e con tutto l'amore di una nonna, e lo legai dirigendomi poi verso casa. Sì e no 3 chilometri di distanza.
A metà strada, apprestandomi ad arrivare al semaforo già arancione, vidi una macchina che stava uscendo da una proprietà privata e che si accingeva ad entrare in corsia, dunque decelerai e la lasciai passare.
Sentii uno stridio fortissimo e una botta pazzesca. Mi resi subito conto che il tamponamento non era cosa da poco, uscii come una saetta dalla macchina per precipitarmi dietro e sincerarmi che il mio piccolo stava bene. FORTUNATAMENTE Valerio era solo spaventato, ma l'urto l'aveva notevolmente scosso e piangeva disperato. Io anche tremavo dalla paura.
Lì alzai gli occhi e vidi che mi era venuto contro un furgone. Il retro della mia macchina era completamente distrutto, il furgone addirittura non ripartiva più.
Vi ho raccontato tutto ciò per ripetere e ripetere ancora per la millesima volta che i bambini hanno l'obbligo di essere legati al seggiolino auto.
Vedo troppi genitori che ancora prestano poca importanza alla sicurezza stradale e questo mi preoccupa.
Mi raccomando, anche per pochi metri, legate sempre i vostri figli.