Sembrava un'ipotesi alquanto lontana ed invece sembra sempre più probabile che l'intervento dell'esercito nelle strade possa divenire realtà.
Realtà fattuale in alcuni punti del bergamasco e dell'Irpinia sebbene per motivi diversi. Nel primo l'esercito ha invaso le strade non per mantenere l'ordine ma per aiutare ospedali e pompe funebri a "smaltire" i cadaveri, a reindirizzare le salme verso forni crematori al di fuori della regione. Un'immagine surreale, un pugno al cuore e allo stomaco di tutti noi.
In Campania, invece, Vincenzo De Luca ha preso in mano la situazione sin da subito esercitando massimo rigore nelle zone dell'Irpinia che si sono manifestate come primi focolai campani. Li l'uso delle forze dell'ordine è stato da subito abbastanza invasivo nella speranza di imporre immediatamente le nuove ordinanze senza attendere che fossero rispettate spontaneamente dai cittadini.
L'oggetto del contendere è proprio questo.
Siamo in grado di assumerci la responsabilità e rispettare le regole o siamo sempre cosi stupidi da rispettarle solo quando ci vengono imposte con la forza.
Le notizie che ci arrivano da tutt'Italia testimoniano come l'Italia pare essersi destata. Pare essersi unita di fronte a questo pericolo oscuro e invisibile.
Restano però alcuni casi di sottovalutazione, enorme al centro sud dove l'epidemia è ancora lontana da aver raggiunto numeri impressionanti, minore al nord dove però la situazione è al collasso.
Entrambe le casistiche sono gravissime e intollerabili ma nascono da sentimenti umani incontrollabili.
Al centro sud sembra esserci ancora la fase del "non capiterà a me o ai miei affetti" e pertanto non è ancora chiaro che stare a casa è l'unica, unica soluzione al problema di tutti noi come collettività. Stessa cosa accadeva al Nord nelle prime 2 settimane del contagio se ricordate ma li non avevamo un parametro di riferimento ne misure cosi drastiche e dunque il cittadino può essere perdonato. Al centro sud non possiamo tollerare questa sottovalutazione. Ieri leggevo di bar invasi per le zeppole di San Giuseppe. Intollerabile.
Altrettanto intollerabile l'attegiamento di chi in Lombardia ad esempio si ostina a fare passegiate lungo il fiume o corsette in montagna o lunghi giri in paese.
La gente sta morendo a fiumi. I reparti sono invasi. Gli operatori sanitari, i medici sono in trincea e rischiano la vita ogni volta che si recano in ospedale.
Rinunciare alla passeggiata in confronto è poca cosa.
E' vero, restare seduti per 1 mese che potrebbe diventare 2, 3 mesi è al limite per tutti noi ma va fatto.
Sempre e comunque.
Senza eccezioni.