Ci son certe giornata in cui succede poco o nulla ed altre in cui ci sarebbero spunti per scrivere 10 articoli ed in cui varie sensazioni travolgono la giornata di utente di steemit o più nello specifico un utente di .
Ieri pomeriggio è arrivato il tanto agognato chiarimento da parte degli admin della nostra community.
Un sospiro di sollievo per tanti, una boccata d'aria fresca per chi aveva vissuto in apnea questa settimana senza il supporto di SPI. Il post è stato accolto positivamente un po da tutti, con qualche spunto di riflessione sollevato da qualcuno e con entusiasmo incondizionato da altri. Un passo sicuramente necessario per poggiare un altro mattone sulla casa di tutti coloro vorranno farne parte e si dimostreranno convinti di farne parte, accettandone regole e meccanismi ma mantenendo spirito critico finalizzato sempre alla costruzione e mai alla distruzione, sempre alla proposta e mai alla disfatta.
Un pomeriggio iniziato bene insomma.
O forse no.
Sicuramente non per me visto che al mio commento, a cui avrei voluto agganciare commenti nel merito di altri utenti e far nascere una sana discussione, vi è stata una replica che non augurerei a nessuno di voi cari amici, o semplici lettori, o persone qui di passaggio, financo detrattori.
Un utente che evito di nominare perchè non vale un bit di questo html ha pensato bene di portare una discussione inerente il futuro di SPI sulla mia persona.
Come?
Incollando pezzi di conversazione privata intercorsa fra me e lui sul post in questione.
Tralasciamo il fatto che ogni pezzo di conversazione se privata di contesto spoglia qualsiasi parola del suo significato, tralasciamo anche che l'obiettivo di nuocere alla reputazione di un utente è sintomo di evidenti problemi relazionali, tralasciamo infine che non vi era alcun nesso fra il contenuto del post, del mio commento e quello del marziano che evito di nominare.
Tralasciamo su tutto ma non è possibile tralasciare su una cosa:
La privacy è un diritto inviolabile
Il nostro caro marziano oltre ad aver violato un codice etico non scritto che vige fra persone civili nel selvaggio web ha violato anche il diritto penale.
Postare uno screenshot di una conversazione privata, una qualsiasi conversazione privata è passibile di denuncia.
A questo aspetto aberrante e vomitevole va aggiunto che quell'azione immotivata e disgustosa ha causato e causerà un notevole danno di immagine alla vittima di questa barbarie che sarei io.
In molti avran pensato male leggendo lo screenshot, altri lo avran capito, altri lo reputeranno invariante ai fini del rapporto che intercorre e intercorrà fra me e loro, altri lo reputeranno inaccettabile, altri coveranno rancore, altri sorrideranno ma tutti volenti o nolenti avranno potenzialmente il retropensiero, inconscio o meno, di vedermi sotto una luce diversa e ovviamente negativa.
Non basteranno appelli o spiegazioni per dissipare dubbi o preconcetti.
Il danno è stato fatto e non si torna indietro.
Sono mortificato dell'accaduto, non mi capacito per quanto accaduto ma sono obbligato a passare avanti, guardare al futuro sperando che la reputazione che ho costruito finora resti intatta e quella che riuscirò a costruire sarà basata solo su quel che scrivo, dico e faccio alla luce del sole. Spero che saranno i contenuti a parlare per me, la sostanza e non questa faccenda.
In molti capiranno, altri son sicuro che diffideranno. E' la natura umana e non so cosa avrei pensato io da spettatore esterno quindi non biasimerò nessuno.
Fortunatamente da un evento cosi agghiacciante e sbalorditivo è nato qualcosa di buono.
Immagine priva di diritti di copyrght
La prima cosa, del tutto personale, è che da pivellino del web ho imparato una grande lezione. Non fidarsi facilmente delle persone che incontri lungo il percorso. Pochi si dimostreranno davvero interessati a te. Alcuni proveranno a trarre vantaggio, altri proveranno a danneggiarti, altri saranno cortesi ma disinteressati, altri interessati ma scortesi. In pochi resteranno davvero, pronti a discutere e condividere davvero questo percorso. Meglio evitare dunque di aprirsi troppo o si ritorcerà contro.
La seconda cosa e quella più importante per me ma anche, secondo me, per tutta la comunità è stata l'enorme dimostrazione di affetto che ho ricevuto da alcuni di voi.
Vedere persone con le quali avevo rapporti superficiali o quasi nulli battersi per me, battersi per il principio alla base di ogni community mi ha profondamente colpito.
Voglio ringraziare
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e perdonatemi se dimentico qualcuno.
Ragazzi Grazie!
Un grazie sentito.
Mi avete stupito e dato grande coraggio e forza.
Avete combattuto per me a suon di flag ma soprattutto, mi piace pensare, avete combattutto per tutto il gruppo, per una community libera da soprusi e ricatti di questo genere, libera da atteggiamenti ridicoli e pericolosi come quello di ieri sera.
Un grazie particolare mi sento di farlo a tutti i curatori che hanno voluto spendere una parola per me. Non la meritavo probabilmente e la vostra presa di posizione conta davvero tanto, è davvero preziosa.
Non me ne vogliano gli altri ma sento di dovere un grazie speciale a che istantaneamente mi ha voluto manifestare solidarietà e dedicare qualche minuto e a
che ha fatto partire la pioggia di flag nei confronti del marziano, avendo il coraggio di rompere il silenzio e rispondere al suo commento.
Un grazie ancor più grande voglio riservarlo, in ultima analisi, a .
Io e questo ragazzo abbiamo avuto delle divergenze in passato, quasi degli screzi ma ci siamo chiariti e siamo andati avanti con civiltà ed educazione scambiando anche dei commenti nei reciproci post.
Ebbene ieri mi ha davvero impressionato con le sue parole. Sentire una persona spendersi cosi tanto per te fa piacere ovviamente ma ti copre anche di un grande senso di responsabilità verso tutti.
Grazie davvero.
La vostra reazione non era dovuta, non era attesa. Il fatto che ci sia stata mi ha dato conferma di quante persone in gamba e con valori invidiabili.
Son certo che qualcuno dietro le quinte avrà storto il naso ma oggi voglio soffermarmi sulle cose buone che mi son capitate ieri, sulle persone e il valore che esse han dimostrato.