Scusate il lungo time out, mi sono appena ripreso da un'incidente durante una mia sessione di pesca. In questo post vi racconterò tutta la mia disavventura, spero possa servire di monito per altri.
Nelle ultime settimane un mio carissimo amico, Valentino, è tornato da Barcellona per le vacanze. Vivendo sempre nelle grandi città, quando torna ama passare molto tempo nelle nostre campagne e spesso andiamo a pescare assieme. Io volevo portarlo al lago, dove è più tranquillo e semplice, ma non fa per lui e ha preferito il fiume, insidioso e spietato se si commettono errori. Per ovvie ragioni e per preservare questo luogo ancora poco frequentato dai predoni, non posso svelare la località precisa, ma si tratta di un affluente dell'Adige. Giungiamo in loco nel tardo pomeriggio, e ci prepariamo per affrontare la notte in fiume. Tutto procede tranquillamente, il pesce è apatico per il caldo e la presenza di molti pesciolini chiamati alborelle indica che i grossi predatori non sono in caccia. Il nostro obiettivo è il siluro o un grosso pesce gatto americano, ma un'esca era stata preparata anche per le carpe, ed è proprio su quest'ultima che abbocca un pesce. Capisco subito che non si tratta di un pesce piccolo, il combattimento dura per un buon quarto d'ora ma alla fine riusciamo a portarlo nel guadino, una carpa regina selvatica meravigliosa, non ero attrezzato per pesarla ma era tanto grande. Probabilmente avevo preso un pesce che non era mai stato catturato da nessuno prima, pescare una carpa selvatica così bella con una tua esca non è da tutti i giorni, la gioia in quel momento era immensa, ma ignoravo ciò che mi sarebbe accaduto a breve.
Tutte le foto dell'uscita le ha Valentino nella sua reflex, più avanti avrò tutto, per ora ho recuperato questo scatto della carpa. Scusate la scarsa qualità ma ho fotografato lo schermo della reflex.
Fatte le foto di rito al pesca, mi preparo a rilasciare il pesce. Tenete conto, che nei fiumi spesso ci si deve adattare, e si pesca in zone poco agiate, in quel punto la sponda era alta circa 1,5-2m, molto ripida e sabbiosa. Cerco di mettere i piedi sulle sporgenze della sponda per raggiungere l'acqua e ossigenare il pesce prima di rilasciarlo, per evitare che subisca uno shock e muoia. Metto il primo piede e tutto va bene, quando cerco di appoggiare il secondo piede più in basso la sponda di colpo cede completamente e frano in acqua picchiando forte con un ginocchio. Fortunatamente in quel punto la corrente non è molto forte e sebbene infortunato sono riuscito a stare a galla, per mia fortuna, Valentino è stato rapido a sdraiarsi lungo la sponda sono riusci ad afferrare il suo braccio e mi ha tirato fuori. Alla fine tutto si è risolto per "bene", a parte i 5 giorni in divano con il ginocchio gonfio :). Devo confessare che lo spavento è stato forte, nei giorni successivi ho pensato a tutte le volte che ci sono andato da solo, se mi fosse successo in quei frangenti non so in questo momento sarei qui a scrivervi. Ma non vi preoccupate questo non ha spento la mia passione per la natura, ho già in programma una nuova uscita di 2 giorni la settimana prossima, mi serviva solo qualche giorno per riprendermi a livello fisico. Una cosa è cambiata però, la prossima volta starò molto più attento, mi raccomando a tutti coloro che piace esplorare la natura, non abbassate mai la guardia, rimanete sempre lucidi e pensate bene a cosa state facendo. Basta poco, una piccola distrazione,e una piacevole giornata all'aria aperta può diventare drammatica. Dunque godetevi la natura ma rispettatela e non sottovalutatela! Grazie a tutti per il supporto. Ora si riparte!
Tomorrow I will release the English version, this time I'll make two separate posts.
All images are personal to the author.
I hope you find this interesting, follow me for more posts. Thanks by .