Per anni ho dovuto sottostare alle angherie di mamma T. l’operatore telefonico italiano per eccellenza. Quello che detiene la maggior parte delle infrastrutture obsolete presenti in Italia, colpevole di aver condannato l’Italia a un incolmabile gap tecnologico ad una lentezza di connessione internet anacronistica, fuori da ogni media Europea paragonabile solo a quelle dei paesi del terzo mondo. Con l’avallo di uno Stato miope che ha sottovalutato la questione per anni e soltanto di recente ha iniziato, sempre in tempi e modi inadeguati, a prendere sul serio la questione della rete italiana ci ritroviamo oggi chi più chi meno con delle connessioni internet che io definisco connessioni a carbone.
Infatti sino a poco tempo fa anche ero l’infelice possessore di una ADSL 6 Mb.
6 Mb nominali, perché onestamente chi li ha mai visti 6 Mb?
Per anni mi sono ritrovato come in una dimensione parallela, una dimensione dove non ci si è mai evoluti e dove l’eterna colonna sonora è quella stridula del modem 56k. Infatti, se ci penso oggi quasi mi viene da ridere, per anni i valori registrati con un qualsiasi Speedtest si aggiravano su 0,8 Mbit/s - 1,3 nei giorni fortunati si arrivava a 2. Roba da matti davvero, roba da denuncia. Giorni interi trascorsi al call center, viavai di tecnici che si alternavano in casa mia per vedere di spremere il massimo da questa “connessione ancestrale”. Niente, il verdetto era sempre lo stesso:
«Purtroppo nella sua zona, questa è la migliore connessione che possiamo fornirle...»
Ps. Non abito in Burkina Faso, zona tumultuosa (cit. the Simpson’s)
Quindi nel 2017 secondo loro io avrei dovuto trascorrere le giornate aspettando che caricassero le pagine internet o i mesi aspettando di inviare leggermente più pesante. Un incubo reale.
E la cosa più ridicola è l’azienda in questione per farti vivere questa tragedia, vera, dei nostri giorni, ti fa pagare quasi quanto quei ”bastardi fortunati” che vivono nelle zone coperte dalla fibra. Niente una situazione paradossale 60/70 euro a bimestre per questa tortura medioevale.
Finalmente un anno fa, vedo gli operai a lavoro per strada, iniziano i lavori per passare i famosi tubi. Un raggio di speranza mi illumina, forse anche io tra 6 mesi, un anno avrò la fibra.
Passa un anno. A meno di un chilometro da casa, vedo montare un armadietto con l’estremità rossa, segno inequivocabile che è arrivata la fibra. (Come no)
Chiamo il famoso call center, mi confermano che effettivamente a un chilometro da casa mia c’è la fibra ma siccome il cavo da quell’armadietto alle nostre abitazioni è un cavo “anni 70” non è possibile fruire della connessione ad alta velocità.
È la goccia che fa traboccare il vaso
Decido di provare l’ultima possibilità. Vediamo se c’è un’alternativa valida a questo sfacelo, contatto un azienda locale specializzata in WiMAX.
WiMAX (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia e di trasmissione che consente l'accesso di tipo wireless a reti di telecomunicazioni a banda larga
Li contatto e dopo 2 giorni sono a casa mia per effettuare un sopralluogo.
Il responso è positivo, si può fare mi chiedono quale rete volessi, sono disponibili reti con velocità da 30Mbit in su.
Non vi nascondo la commozione.
Il giorno dopo vengono ad installare un antennina delle dimensioni di poco superiori a un iPhone plus, la puntano in direzione di un conetto vulcanico sulla cui sommità è montata la loro antenna, la collegano al mio modem/router di proprietà tramite cavo ethernet e testiamo.
Antennina, con Etna innevato sullo sfondo - Foto dell'autore
Switch Ethernet/alimentazione
Un razzo, una velocità impressionante, è come avere la fibra solo che i dati viaggiano senza fili, e poi anche economica, parliamo di 36€ a bimestre. Un sogno.
Fortunatamente la tecnologia corre e bypassa anche le scelte dei decerebrati che ci governano o degli interessi economici monopolistici di mamma T. Finalmente sono libero e posso riporre questo incubo nel dimenticatoio. Se avete avete anche voi questo annoso problema, il mio consiglio è quello di informarvi sulla presenza di un operatore WiMAX nella vostra zona e di abbandonare definitivamente la tirannia delle connessioni obsolete che ci hanno imposto per anni ad ogni costo.