Le rovine di Morgantina
Gli appassionati di archeologia ma anche i semplici turisti che amano visitare luoghi non proprio turistici, troveranno sicuramente in Morgantina una meta irrinunciabile. Ubicata nell’entroterra siciliano, Morgantina è stata abitata sin dall’età del bronzo, ma principalmente è nota ai più come colonia greca.
Poco si è conservato dell’originale splendore della antica città, purtroppo, gli edifici e i monumenti di Morgantina che sono giunti a noi sono in rovina. Ma nonostante questo si riesce a percepire l'antico splendore, specialmente in siti come il teatro.
Nel resto dell'area archeologica, sono chiaramente visibili muri e pavimenti che permettono di individuare l'originale struttura degli edifici che può ancora essere ammirata grazie anche alle indicazioni fornite per ogni monumento ed edificio.
La scoperta e i luoghi da visitare
Quasi tutte le rovine giunte a noi oggi erano sconosciute fino al 1955, quando sono stati avviati una serie di scavi (sotto la guida delle università americane di Princeton, Duke e Virginia) gli scavi e le ristrutturazioni continuano tutt'oggi.
Lungo il perimetro dell'area archeologica di Morgantina si possono ammirare le antiche mura cittadine e l'area sacra, che comprende i resti di vari templi minori e il "naiskos", il tempio più grande risalente al VI secolo aC .
Ai piedi della collina dell'Acropoli si scorge l'area residenziale dove è stata scoperta la "domus" che possiede degli stupendi pavimenti in mosaico e delle magnifiche pareti affrescate. Da visitare la "Casa del capitello dorico" o "del saluto", famosa per la sua iscrizione greca che accoglie i visitatori con l'iscrizione sul peristilio: "eyexei" (benvenuti).
Nell'agora c'è un Santuario dedicato alle antiche divinità di Demetra e Kore di forma trapezoidale dov'è stato ritrovato il busto Demetra.
Il teatro greco di Morgantina è costituito da un auditorium semicircolare di 15 gradini, suddiviso in sei aree, potrebbe ospitare quasi 5000 spettatori.
Accanto al teatro greco, a est, c'è un granaio pubblico risalente al III secolo a.C. a pianta rettangolare.
I resti di due forni rinvenuti a Morgantina sono la testimonianza invece dell'esistenza di alcune fabbriche di ceramica in città. Inoltre è possibile visitare i bagni, che erano, invenzione rivoluzionaria all'epoca che incorporavano un tetto a cupola.
I resti archeologici presenti in Morgantina sono tutti conservati nel Museo Archeologico di Aidone, che vale anche la pena visitare.
Consigli utili
Se volete visitare seguite le indicazioni per la città Aidone, una volti giunti sul sito archeologico e aver visitato le rovine di cui sopra a pochi chilometri di distanza potrete visitare il museo con molti dei manufatti rinvenuti a Morgantina.
Il sito inoltre non è distante da Piazza Armerina di cui parleremo prossimamente.
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