La notte cala passeggera offrendo la sua dimora per il viaggiatore del tempo. Nella perenne lotta tra la luce e l'oscurità che acceca col suo silenzio.
La dimora
Grido alla luna
odio e sfortuna
acceco il silenzio torbido
legandolo stretto all'angolo
Quello che fu, splendeva
nei ristagni di acqua piovana
ne gioia fu mai leggera
nella carezza di ogni sera.
Muta ora è la sera
di Grida, vuota,
nella notte che cala passeggera
riscoprirò la mia dimora.