La grande mela diventa sempre più grande: oggi Apple ha ufficializzato l’acquisto di Shazam.
Tutti conoscono Apple, il colosso americano del IT che con il suo sistema operativo iOS all’interno dei loro devices. Tuttavia, non tutti possono conoscere Shazam ovvero un servizio per telefoni cellulari che riesce ad identificare e a scandire i suoni provenienti dall’ambiente attraverso il microfono dello smartphone, così da catturare le canzoni in riproduzione dall’estero.
Il software è basato per soddisfare il desiderio di conoscere i titoli o gli autori delle canzoni. Una situazione di funzionamento può essere quando durante un viaggio passa una canzone in radio di cui voglio conoscerne il titolo. Tramite il mio telefono e il software di Shazam sviluppato attraverso applicazione mobile posso colmare il mio desiderio facilmente: il processo prevede l’apertura della applicazione e l’attivazione di un tasto collegato al microfono, il quale entro pochi secondi mi riesce a fornire informazioni sulla musica che riesce a carpire dall’esterno.
[Immagine presa da shazam.com]
Shazam è una società fondata nel 1999 da due studenti californiani, i quali all’inizio ebbero un po’ di complicazione per il corretto funzionamento; infatti il maggior dilemma era trovare un database tanto grande da soddisfare più richieste. Il funzionamento tramite microfono associa un piccolo campione preso dalla musica in riproduzione all’esterno e lo confronta con tutte le impronte acustiche presenti nel database, da qui la sua importanza.
Un secondo problema era l’adattabilità a un microfono in grado di catturare suoni chiari per elaborare al meglio il campione e soprattutto per diminuire i rumori di sottofondo: in presenza di questi ultimi l’applicazione non riesce a estrapolare un campione d’audio pulito, quindi ridà all’utente il segnale di errore. Questa problematica con la tecnologia degli smartphone che si è andata a sviluppare negli anni si è via via risolta.
Riassumendo, Shazam è stata una società che negli anni è sempre riuscita a crescere perché ancorata allo sviluppo delle tecnologie che la possono implementare. Infatti miglioramenti sia in campo tecnologico a livello di smartphone, sia in ambito musicale come le società che forniscono musica in streaming (Spotify), sia la crescente popolarità di usare Youtube come piattaforma di lancio per video e brani musicali, hanno fatto sì che Shazam crescesse nel tempo trascinata dalle partnership con grandi colossi tecnologico-musicali.
Le associazioni partono da aziende americane di internet come AT&T fino a arrivare a società come Yotube, Spotify e addirittura per servizi di condivisione anche Facebook e Twitter.
In ultima battuta possiamo aggiungere anche Apple: con il colosso americano la società Shazam ha avuto uno stretto rapporto fin dall’inizio quando nel 2008 è stata lanciata l’applicazione sull’Appstore dedicato. Un lungo rapporto che si è consolidato con gli anni, dopotutto quando è nato Siri (assistente digitale di Apple) nel 2014 le due società hanno siglato degli accordi per far funzionare un riconoscimento musicale anche tramite assistente digitale.
Oggi, dopo questo lungo rapporto e soprattutto con la crescita esponenziale del servizio di Shazam, Apple Inc. ha deciso di rilevare la società per ingrandirsi ancora di più e sfornare altre novità in campo tecnologico.
L’accordo economico si dice che si aggiri intorno ai 400 milioni di dollari, ma non si conoscono ancora i dati relativi all’acquisizione e alle quote integranti ad essa. L’unica cosa certa è che dopo l’annuncio si può enfatizzare il fatto che Apple vuole accaparrare tutto il mercato della musica in streaming con la funzione Apple Music rivale di Spotify: forse quella di acquisire Shazam è la mossa vincente.