Nella nostra società capitalista e fatta di privatizzazioni ci sono cose che per noi dovrebbero essere gratuite, ma che invece ci vengono fatte pagare, ma magari in altri paesi sono a costo 0, e questo, come italiani, ci fa ancora più arrabbiare, specialmente per chi per vacanza o lavoro, ha vissuto un po' all'estero, e fare il confronto con altri paesi fa venire sicuramente un sacco di grattacapi.
Partiamo dalla tassa più odiata di tutte, quella che molti politici, in campagna elettorale hanno proposto di abolire, ma poi non hanno fatto nulla: sto parlando del terribile Canone Rai, che prima era separato a sè stante, ma poi , visto che molti non lo pagavano, con una mossa infingarda è stata accorpata alla bolletta della luce elettrica.
La stessa Unione Europea aveva già avvertito l'Italia sul fatto che una tassa sulla televisione non potesse essere riscossa insieme alla fattura di una utenza, ma ovviamente si è fatto orecchio da mercante e questa odiosa tassa continua ad essere riscosso in questo modo infingardo: ci sono troppi interessi che girano intorno al carrozzone della televisione pubblica, che , anche per la competizione diretta con internet, non riuscirebbe mai a sopravvivere senza i contributi dei soldi dei cittadini.
Altri paesi europei sono riusciti ad abolire il canone sulla televisione, altri, come Germania e UK ce l'hanno addirittura più alto, altri come USA e Canada non l'hanno mai avuto: diciamo che è un vecchio retaggio del passato, quando esisteva un solo canale di stato, per esempio in Italia la RAI, e quindi la tassa sulla proprietà del televisore rappresentava un sostentamento ad un servizio pubblico, ma oggi è una costrizione completamente anacronistica, ma che nessuna forza politica ha la minima intenzione di togliere.
Un altro settore che tocca molto noi italiani è la questione delle spiagge pubbliche e delle concessioni: in teoria ci dovrebbero essere chiare normative europee che impongono l'applicazione della Direttiva Bolkestein per mettere a gara le concessioni balneari. Questo significa che l'Italia dovrebbe indire bandi pubblici per l'assegnazione delle spiagge, garantendo concorrenza, trasparenza e parità di condizioni, anziché continuare con le proroghe automatiche concesse per anni ai gestori attuali.
Regioni più virtuose, come la Puglia e la Sardegna, hanno adottato leggi regionali che hanno cercato di garantire una maggiore quota di spiagge libere, in alcuni casi fissando il limite massimo di concessioni al 30-40% del totale.
Sarebbe un diritto fondamentale del bagnante in Italia, garantito dalla legge, poter fare il bagno anche in uno stabilimento privato, anche senza pagare ombrellone o sdraio, ma come ben sappiamo, molti esercenti fanno i "bulli", e cercano di costringere qualsiasi bagnante a pagare una qualche somma: il mare è un bene di tutti, ma certi furboni che devono per forza fatturare, tendono a dimenticarselo.
Un altra cosa odiatissima sono senza dubbio i pedaggi autostradali, che in Italia sono dei veri e propri salassi, visto che si paga per il tratto percorso, con il sistema dei caselli, spesso con tratti di strada mantenuti in maniera pessima, e con "servizi£ come l'Autogrill dove bisogna fare un muto per comprarsi un panino al prosciutto ammuffito di due settimane fa: in altri paesi, come Germania, Belgio e Danimarca, non ci sono pedaggi, solo in brevissimi tratti eccezionali, mentre in altri paesi, come l'Austria o la Svizzera, esiste una "vignetta" annuale da pagare una tantum, con cui si può usare le autostrade quante volte si vuole durante il periodo di validità.
Insomma, vige lo stereotipo per cui noi italiani siamo un popolo di tartassati, tra tasse altissime e balzelli da pagare ad ogni angolo ?
A me sembra proprio di sì, non dico che in altri paesi sia meglio o peggio, però la sensazione è proprio quella , che tra poco ci tassano anche l'aria che respiriamo !!!
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT