Introduzione: Questa piccola guida parte dall’idea di dare a chi produce video, o foto, con i droni un ritorno economico più o meno interessante, ma è evidente come le informazioni che riceverete possono essere usate con qualsiasi tipo di fotografia o clip video prodotta con fotocamere di buona qualità, cellulari di fascia alta, stop-motion o timelapse.
Prima di arrivare a parlare di agenzie, prezzi e guadagni è bene specificare cosa risulta vendibile e cosa no. Bisogna quindi lavorare sulla qualità di immagini e clip. Sia dal punto di vista della composizione fotografica che sul versante tecnico del file. In questo ambiente il concetto di “produzione artistica” va messa da parte, ci si deve concentrare soprattutto sul soggetto.
Immagini: Una foto vendibile deve avere un soggetto ben definito, deve essere adeguatamente ambientato e con una buona cura della luce. Perdere qualche minuto in più mentre si imposta lo scatto aiuta a non dover lavorare poi ore sul PC. Lo schermo di una fotocamera o del controller del drone trae spesso in inganno, viste le minime dimensioni rispetto al monitor del proprio computer.
In ogni caso sconsiglio post-produzioni troppo spinte, qualche aggiustamento a luci e ombre, il taglio dei bordi. Se l’acquirente vuole qualcosa di specifico sull’immagine lo farà lui stesso in seguito.
Dal punto di vista tecnico le immagini non dovrebbero mai presentare grana, luci bruciate o neri schiariti in maniera indecente. Avere una dimensione minima di 4 mb e devono essere salvate in .jpg (formato accettato da tutte le agenzie).
Video: Discorso simile per quanto riguarda le clip. Dimenticatevi voli fatti gli FPV che durano 20 minuti. Le clip ideali durano dai 10 ai 30 secondi e compiono una azione unica. Un sollevamento, uno spostamento destra sinistra, un avvicinamento. Sempre con un soggetto ben chiaro, anche se questo appare dopo una scopertura da parte di un oggetto, casa, albero. Nessuno vieta di filmare due persone che combattono dall’alto, una ballerina che piroetta su un prato o un auto che compie un drifting. Importante è restare nei tempi e non perdere mai di vista il soggetto.
Con i video risulta maggiormente importante la cura sul campo. Ci sono errori che, a differenza delle foto, qui non potrete risolvere.
I requisiti tecnici per i video sono leggermente più ampi. Io mi trovo bene lavorando a 25 fps (24,25 o 30 il framerate ideale, alcune agenzie non accettano i 48/5060/90/120 fps) con il codec ProRes 422 LT, utilizzabili sia in 4k che in 2k. Attenzione che i formati siano perfetto o verranno scartati in automatico dalle agenzie.
Ovviamente tutto quello scritto in questa guida non è la legge potete usare le vostre immagini, o clip, ed editare un mondo fantastico spendendo ore su ore su photoshop, o after effects, e non vendendo nulla per anni fino al momento giusto. Ma magari è meglio iniziare questa strada in un secondo momento.
Qui lascio il link ad un mio video girato nel borgo di Trevignano. Il filmato è abbastanza noioso, ma è composto da tante piccole clip altamente vendibili, alcune hanno effettivamente venduto, e la presenza di un watermark rende il furto più difficile.
Nel prossimo intervento spiegherò la differenza tra editoriale e commerciale facendo un piccolo accenno al concetto di liberatoria.