Dicembre 2001, campo di allenamento dei Washington Wizards, Javaris Crittenton punta contro Areanes, la star della squadra, una pistola carica. Arenas si copre, si mette al riparo, ma anche lui ha un asso nella manica. Ha portato 6 pistole con sè nello spogliatoio ed è pronto ad usarle. Il motivo del contendere? Una partita a carte che avevano avuto due giorni prima sull’aereo che riportava la squadra a casa dalla trasferta di Phoenix. Secondo Caron Butler (compagno dei due) ci fu una puntata da 1100 dollari quella sera che non fu onorata. I due cominciarono a litigare, chi reclamava i soldi, chi diceva che non c’era stata nessuna puntata. Arrivati in aeroporto, lasciarono l’aereo con una promessa, che l’onta sarebbe stata lavata al successivo allenamento e così fu. Riprendiamo dal libro di Butler la conversazione della sera:
Arenas “Ci vediamo al prossimo allenamento e tu sai cosa farò”
Crittenton "Cosa intendi? che farai?”
Arenas: "Gioco con le pistole”
Crittenton: "Bene, lo farò anch’io”
L’episodio fu troppo grosso da rimanere nello spogliatoio e gettò tanto discredito sulla lega che Stern dovette optare per una punizione esemplare. Sospensione per entrambi i giocatori per tutta la stagione. Entrami furono dichiarati colpevoli per possesso di arma da fuoco, ma nessuno dei due finì in carcere: Arenas fece 30 giorni in un centro di recupero e Crittenton accettò la libertà vigilata. Proseguiamo il racconto del testimone oculare Butler: “Quando entrai nello spogliatoio, pensai che qualcuno mi avesse riportato indietro nel tempo, Racine quando vivevo in strada, nei sobborghi di Racine. Gilbert era in piedi davanti all’ armadietto che aveva dentro 4 pistole. Javaris era seduto di fronte ad Arenas, ma gli dava le spalle. Arenas: “ Hey, vieni e scegline una, ti sparerò con una di queste” Crittenton: “Oh, non mi sparerai con una di queste, perché ne ho qua una io, pronta per te” e gli puntò una pistola carica alla gola. Gli altri giocatori che stavano arrivando, si resero subito conto che la cosa era seria e stavano assistendo ad uno shotaround non di tiri sul campo, ma di altro tipo rispetto all’allenamento del mattino. Scapparono tutti e l’ultimo chiuse la porta: se la dovevano risolvere tra loro. Sempre secondo Butler: non mi feci prendere dal panico, ero stato in situazioni peggiori, lo avevo già visto altre volte. Sarebbe stato solo un giorno normale nel South Side. Parlai in maniera calma a Javaris, ricordandogli della sua carriera, non menzionando che la sua vita sarebbe finita se avesse premuto quel grilletto. Javaris lentamente abbassò la pistola. Guardai Arenas, era silenzioso e si levò di torno. La disputa per 1100 dollari ne costò circa 7,5 milioni ad Arenas e circa 670000 a Crittenton. Arenas fu ceduto e andò ad Orlando (ma il suo impatto non fu più quello di prima), Crittenton non giocò più in NBA. La stagione dei Wizards deragliò, finirono 25 vinte e 56 perse. Quell’incidente forzò una ricostruzione della squadra per fare tabula rasa: subito dopo quest’incidente Butler andò a Dallas e Jamison ai Cavs. Crittenton nell’agosto del 2011 viene accusato dell'omicidio di una ragazza, che fu probabilmente uccisa accidentalmente. Il suo vero bersaglio era un uomo che aveva derubato Javaris qualche giorno prima. Nell’aprile del 2013 Crittenton viene incriminato di omicidio, aggressione aggravata, falsa testimonianza, tentato omicidio e partecipazione in attività di bande, non quelle musicali ovviamente. Il 10 gennaio 2014, a processo per omicidio ancora in corso, viene arrestato con l'accusa di spaccio. Il 29 aprile 2015 viene condannato a 23 anni di carcere e 17 di libertà vigilata. Il giocatore si è dichiarato colpevole dell'uccisione di una donna in una sparatoria ad Atlanta. Durante il processo si è dichiarato colpevole, ma ha sostenuto di non aver mai avuto intenzione di uccidere nessuno. "Mi scuso dal profondo del mio cuore", ha detto Crittenton. "Non sono un assassino. Ho fatto solo un errore, che vorrei poter ripagare."