Francesco, impiegato in un'azienda che produce abiti da bambino, sposato con due figli, si confessa: "io a grandi linee, nella mia umile e semplice esistenza, in grande armonia con me stesso e le mie più recondite convinzioni, per quanto mi è possibile e per quanto la gente me lo permetta, in qualsiasi momento ed in qualsiasi situazione di sfavore o di favore, cerco di trasmettere onesta e correttezza, solidarietà e collaborazione, comportandomi sempre e comunque per il bene comune, osservando le regole, onorando i miei debiti, aiutando per quanto mi è possibile le persone, e cercando di non arrecare danno agli altri: parcheggio sempre dove si può, mai in doppia fila, pago le tasse, faccio la fila non rubando il posto a nessuno, al lavoro non faccio il ruffiano o il paraculo, e non vado mai in rosso nel conto corrente".
Poi segue facendo alcune considerazioni: "Ora, seguendo una certa logica, di benessere e di saggezza, sono tutte azioni che non dovrebbero suscitare, nella gente, perplessità o confusione, ma credo una certa indifferenza, non credo che questo tipo di comportamento debba potenzialmente, mettere in imbarazzo o arrecare fastidio, ma perché allora io mi domando, le persone mi guardano invece come se fossi un marziano? Perché le persone hanno sguardi attoniti e contrariati....?"
Francesco non si spiega tutto ciò, lui che certamente è a favore della gente e che cerca di mettere in pratica tutto ciò in cui crede, ma la realtà è un'altra, e le persone sono diverse, purtroppo non tutti hanno il coraggio di vivere seguendo le regole, si preferisce abbandonarsi alle tentazioni e all'egoismo, ai facili guadagni ed alle scuse di circostanza, cercando giustificazioni per salvare la nostra coscienza da conflitti interni...a discapito come sempre però del bene comune...!