Qualche settimana fa avevo scritto il post "Omnibus degli scolaretti" dove ponevo in evidenza il pressappochismo e la poca professionalità di una rete televisiva nei confronti di un fenomeno emergente come le monete digitali.
Oggi tocca alla Rai con la trasmissione TG2 Lavori in corso ma l'analisi risulta essere diametralmente opposta.
Immagine della RAI — Radiotelevisione italiana - http://rai.it/, Pubblico dominio, Collegamento CC0 Creative Commons
Devo quindi fare i complimenti alla Rai perché è riuscita a realizzare un talk show ben equilibrato e con gli "attori" corretti. Insomma di strafalcioni praticamente si può dire che non se ne sono sentiti. C'era una dirigente della Banca d'Italia, un avvocato tributarista, Marco Casario che seguo su Youtube come trader e informatico e l'ex colonello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto. Su questo ultimo avevo dei dubbi, perché qualche granchio in passato l'aveva preso, ma quanto ha esposto devo dire che è risultato molto equilibrato e condivisibile.
Mi ha molto sorpreso, in senso positivo, la dirigente della Banca d'Italia, la Dottoressa Paola Giucca, evidentemente preparata sulla questione Bitcoin e Blockchain. Di solito all'interno degli apparati pubblici non si brilla proprio per competenza sulle questioni digitali, specie quelli più settoriali e specializzati come possono essere le monete digitali. La Dottoressa invece ha esposto la posizione di un ente non proprio secondario sulla questione, con toni pacati, buon senso e senza i sensazionalismi alla Jamie Dimon o più recentemente di quelli Warren Buffett.
La stessa conduttrice poi ha lasciato spazio ad esempio a Casario quando proprio viene citato l'anonimato dei Bitcoin come narrazione popolare, dimostrando di non essere il classico presentatore che pretende di sapere più di quelli che invita come "esperti" del settore.
Si vede che dietro alla preparazione della trasmissione la redazione ha svolto un lavoro di ricerca su chi poteva invitare come realmente persona con un certo background. Che gli invitati potessero evitare le "gallinate" da pollaio o fare a posteriori la figuraccia di aver sparato stupidaggini da chi crede di sapere. Insomma un lavoro di redazione serio.
Rinnovo quindi i complimenti alla Rai e alla redazione del TG2, sono sempre pronto a sparare contro i "cazzari televisivi", ma anche a riconoscere i meriti di chi lavora bene.