Un articolo su bitconnect, o meglio le difese prese a parte da alcuni utenti nella sezione commenti, mi ha fatto venire in mente il rapporto che ho avuto con il network level marketing o per gli amici il piramidale.
Non sto certo a menare come funziona il meccanismo, si presuppone che lo sappiate. Quello che è più interessante è l’efficacia subconscia di questo strumento.
Dipende dall’età che avete, ma senza dubbio vi siete imbattuti o vi imbatterete in qualche zombie che dietro le smentite spoglie di vendita di qualche prodotto, servizio o vantaggio finanziario, ha il solo reale scopo di infettarvi e fare in modo che diventiate zombie a vostra volta. Perché il sistema piramidale ha sempre bisogno di gente nuova.
Per me la prima volta fu alle scuole medie, era il gioco dell’aereo, e ci sarei stra-cascato se non fosse che poco prima di entrare scoppiò il casino e venne a conoscenza dei professori. La professoressa di matematica si prese una lezione per spiegarci proprio l’insussistenza matematica della questione.
Passò tanto tempo prima di rivedere gli zombie, avevo già finito il militare e una sera veniamo invitatati, io e un altro amico, da un terzo amico zombiezzato (queste cose fanno leva soprattutto sugli amici) ad una convention dove era presente niente popò di meno che il vertice della piramide. Le scene a cui ho assistito quella sera furono quanto meno curiose, per non dire paradossali. Gran parte degli astanti girava con delle piccole spillette appuntate al petto, li per la mi sembravano uguali. Invece no, come i gradi di una divisa militare avevano delle differenze per cui alcuni giravano tronfi come se fluttuassero a mezzo metro da terra, guadagnandosi la riverenza di quelli “dei livelli” inferiori.
Ma il clou venne al momento dell’entrata del re degli zombie. Per la gente era una specie di semi-dio, delle donne sulla quarantina nel vederlo si erano persino messe a piangere. Lo speech, come si direbbe oggi, culminò in una sorta di rilanci vocali in mezzo all’euforia paradossa. Alla fine mi resi conto che tutto sto teatro in realtà era per me, il mio amico e altre 5 o 6 persone che dovevano essere “infettate”. Ciliegina sulla torta, all’uscita l’amico che ci aveva invitato dovette pagare per lui e per noi una sorta di biglietto. Io ero sbigottito… in sostanza tutta la baracconata era mica a carico della piramide, no no, se la dovevano pagare i tapini dei livelli inferiori!
Passa qualche altro anno, e questa volta la nuova infezione è più subdola. Facevo parte di una associazione di volontariato quando salta fuori questa piramide. Il “trigger” questa volta era la credibilità, che era avvallata addirittura dal presidente e propinata da un suo collaboratore. Fatto sta che stavo per cascarci quando una persona di famiglia mi richiamò in modo anche brusco all’ordine. Quella volta ho visto persone ben più anziane e svezzate di me (ma soprattutto oneste) cascarci con tutte le scarpe e prendersi la bidonata.
L’ultima volta che vidi, anzi rischiai di vedere gli zombie, era al lavoro 4-5 anni fa. Un collega fissato con gli alimenti Bio viene tirato dentro in una improbabile vendita di un’alimento dalle proprietà miracolose. Lui la vorrebbe comprare, ma questa cosa usa il network marketing. Siccome eravamo in stanza assieme sono riuscito con la razionalità e psicologia inversa a fargli capire l’inganno.
E’ interessante il meccanismo psicologico di questi sistemi. Ora più rare ma non del tutto scomparse, le convention dove c’è allegria o euforia paradossa come la chiamo io. Hai dei legittimi dubbi, ma non puoi fugarli (altrimenti salta la baracca), i presenti ti coinvolgono nel magico paese dei balocchi infestato da gatti e volpi (e se ne parla Collodi capite quanto è vecchia la questione).
Oggi le convention si possono ritrovare come parallelo su Facebook, attraverso le fan page. Gente entusiasta, recensioni positive, questi ti offrono lo strumento per fare il colpaccio. I commenti negativi vengono cancellati, la gente negativa sono haters e vengono bannati. Ci sono molte similitudini con le sette, almeno nella parte iniziale. Quando sei dentro sei occupato a raggiungere lo scopo e a non porti domande, nel caso di un investimento importante hai tutta la determinazione del mondo, anche a mentire spudoratamente.
Sempre verde invece le cifre improbabili dove raddoppi o triplichi il tuo investimento senza fare nulla. Quasi sempre c’è il testimonial o l’avvallatore, una persona o una società, di cui fidarsi. “Se l’hanno fatto loro…”. Sono appunto i sistemi utilizzati anche su Internet attraverso Youtube. Nel caso delle vendite ponzi di merce tech molti youtubers, magari inconsapevolmente in buona fede, danno valore a quel sito con una recensione positiva perché a loro effettivamente è andato tutto bene.
Se pensi di essere cazzuto come Michonne o Rick, occhio perché quando meno te l’aspetti potresti essere mozzicato ed infettato da uno zombie della piramide!
E voi, ve la siete cavata contro gli infetti?
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