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Commissionato intorno al 70-72 dopo Cristo dall'imperatore Vespasiano come dono al popolo romano, il Colosseo che vediamo oggi non rappresenta che 1/3 della costruzione originaria.
E' stato stimato che al suo interno potrebbero essere morti quasi 500 mila gladiatori e almeno un milione di animali. Per questo motivo durante l'impero arrivò ad esser ritenuto persino una delle 7 porte dell'inferno.
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Il suo nome originario è Anfiteatro Flavio: fu infatti eretto sotto Vespasiano e Tito della dinastia Flavia. Il nome "Colosseo" è arrivato solo più tardi, nel medioevo: secondo la teoria più accreditata venne soprannominato così perché costruito nei pressi della statua del "colosso" di Nerone, oggi andato perduto.
Ma c'è un'oscura leggenda secondo la quale il Colosseo fu anche utilizzato come tempio pagano per l'adorazione del demonio, dove alla fine di ogni cerimonia i sacerdoti domandavano agli adepti: "Colis Eum?" ("Adori lui?").
Oggi il Colosseo è una delle sette meraviglie del mondo moderno assieme alla Grande muraglia cinese, l'antica città di Petra in Giordania, la statua del Cristo Redentore a Rio in Brasile, le rovine di Machu Picchu in Perù, le piramidi di Chichén Itzà in Messico e il Taj Mahal in India.
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Il monumento non è però solamente fonte di ispirazione e di storia: è infatti anche molto rilevante per la città di Roma sotto il profilo economico e turistico. Il MiBAC prevede infatti che quest'anno sarà visitato da più di 7 milioni di persone, un record assoluto. Nel 2016 invece, il circuito archeologico di cui l'Anfiteatro Flavio fa parte ("Colosseo, Foro Romano e Palatino") ha visto scorrere tra le sue antiche pietre più di 6 milioni di turisti, per un introito complessivo di 44.430.669,00 euro.
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