Ad aprile di quest'anno, appena siamo ritornati dal Cile, io e
Il commesso del Consorzio Agrario che ci ha venduto quattro galline per trentadue euro, non fu molto espansivo con noi contadini di ritorno.
"Quando inizieranno a fare uova?" domandammo. "Eh, dipende..." rispose con indolenza.
"Dipende da cosa?". "Eh, da dove le metti. Devono stare in un bel posto per iniziare a fare uova".
"E come è un bel posto per le galline?". "Guarda, devi cercare di tenerlo pulito, ordinato, che abbiano sempre acqua fresca e buttare per terra un po' di segatura" riuscimmo infine a cavare dal commesso sotto inchiesta. Poco, ma essenziale.
La nostra esperienza
Uova: il giorno seguente il loro arrivo alla Cryptofarm, una gallina ha deposto il primo uovo. Per noi è stata una grande festa, perché avevamo il timore di dover aspettare molto più tempo. Un problema frequente di quando si comprano le galline è che impieghino dei mesi prima di deporre. Il nostro approccio con le galline è sempre stato molto semplice: voler loro bene come se fossero degli animali da compagnia e pensare al loro benessere come se fosse un po' anche il nostro.
Predatori: un altro problema frequente per chi alleva le galline consiste nel proteggerle dai predatori. I nostri vicini di casa ci hanno spiegato che sono fondalmente due gli animali che possono attaccarle: la volpe e la faina. Attenzione anche alle poiane e uccelli rapaci. Un giorno le galline stavano pascolando sul prato quando le ha sorvolate un rapace. Dalla velocità con cui sono corse a riparsi nel pollaio abbiamo avuto una prova di quanto sia radicato nei volatili quell'imprinting di cui parlava Konrad Lorenz (e a cui ha accennato recentemente anche in un suo post).
Ad ogni modo, per ora le galline sono tutte vive. Una mattina ho visto tracce di denti su una parte in legno del pollaio e un altro giorno ho dovuto gridare per allontanare una faina che si stava avvicinando, e non è più tornata.
Parassiti: con la bella stagione le galline tendono ad avere problemi con i parassiti. Qualche giorno fa abbiamo scoperto nel pollaio degli insetti che poi internet ha identificato come acari dei polli. Come soluzione, abbiamo letto, si può usare della cenere da spargere sulla terra del pollaio e disporla in una vaschetta (metà cenere metà sabbia) in cui le galline possano farsi dei "bagni". In più andremo a comprare della polvere antiparassitaria apposita.
Cura: un tema più generale, che spesso chi è cresciuto in città non considera, è che le galline, come tutti gli animali, hanno bisogno di attenzione tutti i giorni dell'anno. Prima di comprare le galline allora è bene pensare a chi possa tenercele quando vogliamo, come nel nostro caso, andare a svernare quache mese nell'emisfero australe. Nel nostro esempio, la mia santa mamma è più che felice di ospitarle nel suo giardino, ma se non ci fosse stata lei avremmo dovuto chiedere a qualche vicino.
contabilità del pollaio
Non so voi, ma io mi chiedo sempre se, alla fine dei conti, questa vita in campagna, questa disurbanizzazione, conviene oppure no. La tentazione è facile, quella di pensare di prodursi tutto da solo, diventare autosufficienti, e uscire da quel leggendario sistema che ci schiavizzerebbe. Poi uno va a vedere quanto ha speso per fare l'orto e si accorge che era più economico comprare le verdure al supermercato. E dopo un paio d'anni, inizia a rimpiangere la città. Pertanto ribadisco che è importante fare bene i conti prima di sognare una vita bucolica (o, peggio ancora, libera) in campagna.
Ad ogni modo, un piccolo investimento in quattro galline si recupera molto velocemente. Prima di allevarle, compravamo in paese mezza dozzina di uova a un euro e mezzo (tranquilli, non sto per propinarvi un problema di matematica come ai tempi delle scuole elementari!). Ogni uovo deposto risparmiamo 25 centesimi di euro. Quindi ci vorranno (32 diviso 0,25) uova per recuperare l'investimento iniziale di trentadue euro: uguale, 128 uova. Ad un ritmo di deposizione pari a quello che abbiamo visto nell'ultimo mese, quattro uova al giorno, si recupera l'investimento in (128 diviso 4) giorni: 32 giorni, poco più di un mese. Un po' più di tempo se le galline non depongono tutti i giorni (ci sembra che questo accada nei loro primi sei mesi di vita). Come spese correnti, bisogna considerare il mangime: noi solitamente compriamo un sacco da 25 kg di mangime per ovaiole ad un prezzo di circa dodici euro e ci dura quasi due mesi. Le nostre galline integrano la loro dieta al pascolo (erba, vermini, insetti) e con scarti di cucina (pane secco bagnato, pasta e riso, buccia di verdura e frutta).
Se uno riesce a costruirsi un pollaio con materiale di recupero, come abbiamo fatto noi con dei pallet, non ha grandi altre spese. Noi non abbiamo speso altro, a parte l'antiparassitario che domani andremo a comprare.
galline felici, uova felici
Tutti coloro che hanno assaggiato le uova delle nostre galline confermano la nostra sensazione: le uova delle proprie galline, soprattutto se fresce di giornata, sono un po' come i pomodori dell'orto. Sono le migliori che abbiamo mai mangiato.
Sarà pura auto-suggestione oppure realtà? Chissà, tutte e due le cose. Ad ogni modo, alla fine dei conti, grazie a Dio, la nostra prima esperienza con le galline è stata molto bella. Sono animali molto più intelligenti di quanto si creda, quando siamo sul prato cercano la nostra compagnia e ogni giorno ci danno sempre delle uova fresche da mangiare. Cosa desiderare di più? Beh, di allargare la famiglia ad una capretta. Ma a questo ci penseremo la prossima primavera.
Gallina con piantina di fragola (@cryptofarmer//Iphone//agosto 2017)