Finalmente dopo un'attesa spasmodica è arrivata la tanto sospirata pioggia. Ecco che il bosco ha iniziato a risvegliarsi e iniziano a nascere i primi funghetti.
In realtà anche questa volta non è stato facilissimo trovare qualcosa ma dopo un po' di chilometri abbiamo iniziato ad avvistare dei mucchietti di foglie sospetti.
FISTULINA HEPATICA
Questo primo fungo onestamente non lo conoscevo, e per capire di cosa si trattasse ho dovuto fare delle ricerche approfondite.
Il fungo in questione è una fistulina hepatica o comunemente detto "lingua di bue". Un fungo commestibile ma non apprezzato. Addirittura è uno dei pochi funghi che è possibile ingerire anche crudo senza correre alcun rischio.
La fistulina hepatica se mangiato quando ancora giovane, come l'esemplare in foto, risulta gradevole e si dice che sia molto particolare perché al palato risulta dolce e acidulo al contempo.
Un'altra particolarità di questo fungo è che tagliandolo secerne delle gocce simili al sangue.
Non è facilissimo ammirarlo nel bosco, e chiaramente quando non si è sicuri al 100% dei funghi che si colgono è meglio lasciarli li dove si trovano, come abbiamo fatto noi in questo caso.
MACROLEPIOTA PROCERA
Andando più avanti abbiamo trovato un giovanissimo esemplare di Macrolepiota procera conosciuto anche come "mazza di tamburo" o "cappellino".
Questo fungo da giovane è simile alle mazze che si usano per suonare le grancasse invece quando diventa grande sembra un'ombrellino giapponese. In cucina si fa arrostito, o addirittura impanato come le cotolette.
Al dire il vero questo esemplare è talmente piccolo che è stato difficile riconoscerlo, in ogni caso l'abbiamo lasciato lì perché cosa ci fai con un funghetto così piccolo, neanche un piatto di pasta.
Attenzione: se non siete esperti, vi sconsiglio comunque di raccogliere funghi come questo perché esiste un altro fungo molto simile a questo che è velenoso mortale, quindi lasciate stare.
Anche per stavolta siamo tornati a casa con un "niente di fatto", purtroppo è così, il più delle volte chi cerca funghi torna a casa a mani vuote, ma non bisogna scoraggiarsi e tra qualche giorno torneremo alla carica, alla ricerca dei porcini perduti.
Non perdetevi dunque il fungo-report #3 !