Eh niente... sempre la pineta è nel centro dei miei pensieri, questa volta per qualcosa di carino che vedo da molti anni e non mi è mai balenato per la testa di andare ad approfondire su google come spesso faccio per molte curiosità che mi balzano in testa e poi ( segnandomele sul telefono ) quando ho un attimo di tempo, me le vado a guardare.
Questo mi permette durante le cene con gli amici e con gli amici degli amici soprattutto, di sembrare un acculturato e buttarmi in funamboliche discussioni di cultura generale dove mostro il frutto delle mie ricerche di qualche minuto su google.
Invece sono un ignotante placcato cultura.
Il segreto è ascoltare gli altri con interesse ed appena il loro discorso del quale non state capendo una beata mazza si sposta leggermente verso un argomento appena googolato, gli piazzate in mezzo una vostra perla di conoscenza e tutti ne rimarranno meravigliati.
Quindi anche in questo post sto buttando le basi per le mie più belle ed entusiasmanti cene future, durante le quali, oltre a staforcarmi tutto come un maiale maialoso elargito le mie saccenze.
Oggi è il turno del pancratium maritimum, ovvero il giglio di mare.
Nella pineta che attraversiamo ogni giorno ce ne sono parecchi e devo dire che giorno dopo giorno ne nascono e ne spariscono a bizzeffe.
La sia particolarità è che cresce sulla sabbia.
Cosa improbabile per un fiore, non trovate?
La sua impollinazione avviene attraverso gli insetti ed alcuni rettili, in base alla regione nella quale si trova.
Qui si trovano in pineta perché è situata in prossimità delle dune di sabbia che la separano dalla spiaggia, il loro habitat naturale da quanto ho potuto leggere.
Piccola curiosità sulle dune di sabbia di questa zona, sono in via d'estinzione quindi chiedono alla gente di non camminarci sopra per non aumentarne il disfacimento.
Cosa pensate che faccia la gente?
Ma torniamo ai fiori...
Hanno un profumo intenso e nei vari siti che ho esplorato ne enfatizzano la particolarità con frasi romantiche e strappalacrime.
' Inebriano gli appassionati di fiori che attratti dal loro profumo non riescono più a staccarli gli occhi di dosso... '
' durante le notti d'estate, quando c'è poco vento il profumo inebria... etc etc etc. '
Durano circa tre mesi da quando spuntano dalla sabbia ed ogni anno rinascono perché sono fiori a bulbo.
La qualità di questi fiori che più apprezzo è che riescono a crescere in condizioni estreme, sulla sabbia, all'asciutto, col sale dappertutto.
Questi che ho fotografato sono bianchi ma ho letto che ce ne sono di diversi colori e forme.
Insomma... per parafrasare Lorenzo, caro bulbo di mare, sei un fiore che è cresciuto sull'asfalto e sul cemento.
Ehm... sulla sabbia.