Tema: compiti
Ambientazione: cucina
Questa è una storia di fantasia ispirata da @storychain/theneverendingcontest-n-78-s3-p6-i2-contest
Guardo Giada in questi giorni e mi torna in mente la mia adolescenza.
Anche io, come lei in queste ultime settimane, ero solita accomodarmi in cucina ogni pomeriggio per svolgere i compiti che i professori e le maestre mi assegnavano ogni mattina.
Guardo lei e vedo il riflesso di me stessa in quei pomeriggi di 20-30 anni fa.
Tutta ingobbita studiavo le equazioni e imparavo a memoria le poesie di Ungaretti e Leopardi.
Dante Alighieri era un ostacolo insormontabile e la Geografia la si imparava ancora sui libri.
Le capitali di tutti i paesi del mondo, la densità di popolazione, la morfologia, persino la componente economica e l'agricoltura erano oggetto di discussione.
La storia e la filosofia erano spesso mescolati a lezioni di educazione civica.
Erano ancora i tempi in cui i professori provavano ad insegnarci qualche passo della costituzione e formare una nostra coscienza civica, uno spirito critico.
Oggi sono fiera di essere stata alunna di quella classe, di quelle classi di 20-30 anni fa.
Meno tecnologiche ma reali, autentiche.
Non esisteva ancora internet ma eravamo più connessi.
Non immaginavamo i social ed il loro avvento eppure eravamo coesi come tante piccole famiglie.
Oggi guardo Giada e vedo una bambina già stressata che sogna di fare la Youtuber e si da appuntamento con gli amici per guardare insieme il Grande Fratello Vip.
Chissà se un giorno anche lei, guardando i suoi figli studiare in cucina, penserà le stesse cose di loro.