13/7/2021
Cari Campioni d' Europa
Ovviamente oggi il diario parla esclusivamente della nostra meravigliosa vittoria agli europei di calcio.
Lo faccio non dal punto di vista sportivo, scrivero' un pezzo sul blog Guascone parlando di cio' che e' accaduto in campo, ora voglio sottolineare il godimento assoluto nell'aver battuto quei pagliacci degli inglesi a casa loro e di come...l'hanno presa bene...
Erano convinti di vincere gli albionici, invece si sono ritrovati con le pive nel sacco; il pubblico inglese e' sfollato prima della premiazione giusto per dare una botta di sportivita' gia' dimostrata,peraltro, durante i fischi al nostro Inno nazionale.
Principe, principessa e principino si sono dati alla macchia, Beckham e Cruise hanno smesso di sorridere e di darsi il 5, i giocatori si sono tolti sprezzanti subito dal collo la medaglia del secondo posto come se gli ricapitasse domani di essere vice campioni d'Europa, una manica di vigliacchi ha aggredito i nostri connazionali fuori dallo stadio.
Daltronde se ti governa e' quel buffone biondo che in piena pandemia ha permesso uno stadio pieno non puoi sperare che il popolo sia migliore.
Immagino il godimento solenne sicuramente degli scozzesi ma suppongo anche dei gallesi e degli irlandesi.
Hanno perso su tutta la linea dentro e fuori dal campo, chi ha vinto e' stato sicuramente Luis Enrique che, dopo essere uscito ai rigori in una partita che poteva anche vincere, e' stato un signore assoluto sotto ogni punto di vista.
Siamo diventati campioni giocando col falso nueve, nel senso che abbiamo fatto tutto il torneo senza un cetravanti degno di questo nome ma e' andata bene lo stesso.
Questa vittoria ha rappresentato una grande gioia, dopo questo anno e mezzo terribile tutti noi avevamo bisogno di ridere ed essere felici per un evento che e' si sportivo ma che pero', come le Olimpiadi ed i Mondiali, coinvolge tutto il paese.
Saluti.
“L'eroe e il codardo provano entrambi la stessa emozione, la paura. L’eroe, però, la usa, la proietta sul suo avversario; il codardo invece corre, se la dà a gambe. È la stessa identica emozione, la paura, ma quello che conta veramente è l’utilizzo che ne fai”
Costantine ‘Cus’ D’Amato