Credo che situazioni simili siano capitate quasi a tutti durante i periodi trascorsi a Cuba.
Succede di conoscere una persona, una fanciulla, qualcuno in un parque; chiacchierando una delle cose che, inevitabilmente salta fuori e' il fatto che la persona che abbiamo di fronte non sia stata tirata su dai due genitori ma dalla nonna, al massimo se e' fortunata, dalla nonna e dalla madre.
La labilita' della famiglia cubana, al di la' delle mille cazzate che ci vengono propinate quando siamo sull'isola, e' cosa nota.
Conosco almeno 2 persone, uomini, che hanno 5 figli con 5 donne diverse, questi figli vengono trattati tutti allo stesso modo...come se non esistessero. La pratica di lasciare la madre del proprio figlio, col pargolo, al proprio destino e' pratica usuale a Cuba, credo in nessun paese al mondo i padri siano cosi' veloci a sparire abdicando alle proprie responsabilita'.
Non so ora ma fino a poco tempo fa il mantenimento classico, stabilito per legge, che un padre cubano aveva nei confronti della madre del proprio figlio era di 50 pesos cubani al mese.
2 libbre di pomodoro.
Ovviamente le fanciulle lasciate al proprio destino devono in qualche modo sbarcare il lunario, alcune hanno differenti figli da differenti padri, a quel punto qualcuno deve pensare alle povere creature visto che la madre e' al lavoro.
Entrano in gioco le nonne, dico le nonne perche' e' facile che i nonni, nel pieno rispetto delle tradizioni cubane, si siano dati alla macchia da tempo.
Ne conosco parecchie in questa situazione, parlo anche di persone vicine alla mia famiglia di riferimento. Alla fine capita pure che la madre si rifaccia una vita trovandosi un nuovo Zichichi con cui vivere, lasciando il figlio o i figli dai nonni in pianta stabile.
Ci sono poi quelle che proprio emigrano dal paese abbandonando i figli con la propria madre per poi, eventualmente ma molto eventualmente, effettuare un ricongiungimento famigliare dopo qualche anno per riavere il figlio accanto.
Crescere con i nonni e' cosa che puo' capitare anche da noi, i miei genitori lavoravano tutti 2 ed io stavo con la nonna a casa, pero' i miei rientravano, tutte le sere.
Credo che esistano le stagioni della vita, a 20/30 anni si hanno addosso le energie per tirare su dei figli, la forza, la pazienza e la costanza di far fronte alle mille incombenze richieste da un ruolo cosi' delicato.
A 50/60 anni la situazione e' differente, quelle forze possono venire meno oppure, semplicemente, manca la voglia di “tornare in trincea” per un compito che non e' piu' tuo ma che sei costretta ad assumerti.
Fare la madre od il padre quando il tuo vero ruolo e' il nonno o la nonna non e' semplice, si ha come la sensazione di essere fuori posto ma sopratutto fuori tempo, pero' la necessita' a volte porta a queste forzature.
Ho visto bambini chiamare papa' l'abuelo, semplicemente perche' il papa' se si palesava ad andar di lusso una volta ogni 3 mesi.
Credo che anche dal punto di vista educativo la cosa non sia esattamente il massimo per il bimbo che considera, logicamente, la persona che ha sempre accanto come il proprio padre.
Lo stato italiano in questi casi fa un mazzo cosi' al padre assente, a Cuba le cose vanno, purtroppo, in modo differente, diciamo che c'e' un vuoto legislativo che andrebbe colmato al piu' presto perche' non si puo' continuare al mettere al mondo figli per poi fottersene nel modo piu' vergognoso. Vedo gente dare i 50 pesos e poi sputtanarsi centinaia di dollari in birra, rhum e mignotte, in questo caso ci dovrebbe essere una entita' statale che vada a prendere per l'orecchio il padre inadempiente obbligandolo a fare il proprio dovere.
A onor del vero spesso questi atteggiamenti sono anche delle madri, alcune di loro continuano ad esercitare il mestiere piu' antico del mondo mentre a casa la nonna guarda i loro figli, a voltepro bono, altre dietro compenso.
Cuba e' anche questo.