DAL BLOG "CUBA:UN'ISOLA NEL SOLE"
La foto che vi ho pubblicato rappresenta la vera essenza di cosa vuol dire essere vicini di casa a Cuba. Il vostro umile scriba, avendo lavorato per decenni nei villaggi turistici ed avendo, di conseguenza, avuto una camera per casa per molti anni non ha mai dato molta importanza a questo aspetto. Ho vissuto in molti posti, poi ho comprato casa in questo piccolo condominio nel verde, formato quasi essenzialmente da secondi appartamenti di torinesi. I miei vicini sono due vecchiarilli simpatici che, per anni, ho visto solo d'estate per il poco che in estate stavo a casa. Col Covid si sono trasferiti temporaneamente qua dal maggio scorso per salvare il piumaggio visto che in mezzo al verde l'isolamento e' garantito. Ogni tanto lui mi suona invitandomi a bene qualcosa, a volte pranziamo insieme ma la confidenza e' quella che e', molto italiana del nord giusto per capirci. Avendo a lungo lavorato al sud so che in quelle terre bellissime c'e' piu' confidenza fra vicini, spesso ci si aiuta. Conosco gente che vive a Torino in grandi palazzi, a malapena saluta chi vive dietro la porta accanto magari da decenni. Non e' per cattiveria, e' che siamo fatti cosi', corriamo come matti e poi una volta chiusa la porta di casa non vogliamo sapere nulla di nessuno. A Cuba e' tutta un'altra faccenda. Il vicino nella maggiore delle Antille e' una istituzione, cosi' come il barrio dove si vive o la cuadra dove ci sono una serie di case. Detto questo devo dirvi che personalmente mi e' capitato di vivere in ambienti molto riservati. Le case de renta sono luoghi che los duenos tendono a proteggere sopratutto dal chisme dei vicini. Nelle 3 case dove ho soggiornato per lustri coi vicini il saluto era d'obbligo, ma c'era la tendenza a non far sapere molte cose anche perche' poi se c'era qualcosa che...andava al di fuori della norma erano spesso i vicini a denunciarla. Parlo di ragazze, visite, carne de res, aragoste e cose simili. Anche la mia famiglia di riferimento e' molto riservata, e' rarissimo che abbia visto un vicino in casa, li conosco tutti, ci si saluta, si fanno 2 chiacchiere, se manca sale, zucchero o caffe' ci si da una mano ma anche in questo caso ognuno a casa sua. Ho visto pero' tantissime situazioni differenti in oltre 20 anni di Cuba. Ho visto anziani letteralmente accuditi dai vicini, a volte in caso di ricovero in ospedale erano proprio i vicini a cuidare la casa, come saprete a Cuba MAI si deve lasciare una casa incustodita, piuttosto si paga qualcuno per dormirci dentro. Se cresce un piatto di minestra il primo pensiero e' per il vicino che magari ha meno possibilita' economiche. Quando c'e' la festa del CDR tutto il vicinato scende in strada per cucinare la caldosa e per stare insieme a festeggiare. Se uno muore non esiste che un vicino non si presenti al velorio a fare il proprio dovere, a prescindere da quanto stretto fosse stato il rapporto col dipartito. Spesso se una madre sola lavora sono i vicini che le guardano il figlio, a volte ricevendo un compenso, in questo modo la madre e' sicura che il bimbo e' con persone fidate. A Capodanno non e' raro vedere 2/3 famiglie mettere il denaro insieme per acquistare el porquito, la cerveza ed il ron per una nottata lunghissima di festeggiamenti che prosegue sempre anche il giorno dopo. Poi chiaro, vivere vicini porta a sapere vita, morte e miracoli di tutti. Dal fatto di avere parenti all'exterior che mandano dinero, o una figlia che si dedica al mestiere piu' antico del mondo collaborando in questo modo al bilancio famigliare. A volte si cerca di occultare qualche acquisto per la casa in modo che il vicino non ficchi troppo il naso chismoseando con tutto il barrio sulla provenienza del denaro utlizzato per l'acquisto. Ci sono i due lati della medaglia, da una parte un amico, un confidente, una persona fidata ma dall'altra un cismoso, un bretero pamplinoso sempre pronto a ficcare il naso dappertutto. Il confine fra le due situazioni e' labile: "si....e' un amico ma fino ad un certo punto, si....mi fido ma non troppo...si lo quiero ma senza esagerare" . E' anche vero che capita di non sapere veramente chi sia il vicino, magari si pensa che sia il semplice impiegato di qualche agenzia statale, poi si scopre che e' un pezzo grosso del Partido anche se certe cose e' difficile tenerle nascoste, sopratutto da parte del protagonista che ci tiene a far sapere chi e' realmente. Chiaro poi che chi ha meno, invidia chi ha di piu', chi ha di piu' ci tiene a far sapere che e' su un gradino piu' in altro rispetto a chi ha di meno, ma questo capita in ogni parte del mondo.