Si avvicina una estate pazzesca per tutti gli amanti dello sport e del calcio in particolare. Oltre alle Olimpiadi a Tokyo di saranno i campionati europei di Calcio e la fase finale della Coppa America che vedra' impegnate tutte le squadre finaliste del continente sudamericano. Gli appassionati di tutto il mondo non vedono l'ora che questi appuntamenti abbiano inizio, per qualcuno l'attesa sara' vana. Tele Rebelde il canale dello sport cubano ha annunciato che non trasmettera' gli Europei e la Coppa America in quanto, viste le difficolta' economiche in cui versa il paese, non ci sono le risorse necessarie per l'acquisto dei diritti in chiaro per queste manifestazioni. Apriti cielo! Si e' aperto un forte dibattito virtuale a causa delle vibranti proteste della parte di popolazione amante di questo sport che, faticosamente, in questi ultimi anni ha conquistato terreno in quella che da sempre e' la patria del baseball. Proteste che gia' erano inizate quando, per le stesse ragioni, non erano andate in onda le partite di Champions ed Europa League. Possiamo fare mille discorsi sulla eticita' di tali diritti, credo fermamente che tutti al mondo dovrebbero accedere gratuitamente allo sport ma so di combattere battaglie di minoranza. Noi paghiamo un canone alla televisione di stato per poi ripagare altre cifre se vogliamo accede alla maggior parte degli eventi sportivi che si svolgono nel mondo. La polemica a Cuba e' sbocciata anche a causa della pandemia. I cubani si lamentano del fatto che se l'indicazione di massima e' “restate a casa” la televisione dovrebbe perlomeno alleviare questo stato di disagio. Da noi durante i lockdown Netfix ha salvato il sistema nervoso di milioni di italiani che hanno trovato un modo (che, sia chiaro, non e' il mio) per intrattenersi. La televisione cubana come offerta non e' il massimo; qualche film, rare finction, politica, documentari, un po' di sport e poco altro. Quindi un estate di sport avrebbe potuto perlomeno risolvere il problema o comunque alleviarlo. Il tutto aggravato dal fatto che, invece, i grandi alberghi trasmetteranno regolarmente gli eventi per i turisti che li frequenteranno. Pero' non ci sono state soltanto proteste, molta gente ha portato avanti anche delle proposte nel tentativo di risolvere l'annoso problema che affligge gli appassionati di calcio. Inserire nel modello cubano l'opzione pay tv o pay per wiew. Cioe' fare in modo che tutti quelli che vogliono usufruire di questi eventi paghino una cifra con la quale completamente o parzialmente le autorita' governative possano acquisire i diritti. Questo ovviamente viola l'oramai vetusto concetto Socialista dell'uguaglianza. Se qualcuno puo' ed altri non possono e devono rinunciarci si vira verso una sorta di capitalismo vero e proprio. Chiaramente la trasmissione di questi eventi non rappresenta una priorita' per il paese viste le difficolta' che Cuba sta affrontando in questo momento fra embargo, pandemia, unificazione monetaria, carenza di valuta pesante, assenza di turismo, difficolta' a reperire i prodotti da vendere nei negozi e via discorrendo. Forse pero' trasmettere quegli incontri potrebbe essere anche un modo per calmare un attimo gli animi gia' esacerbati per ragioni ben piu' serie. Vedremo come si evolvera' la vicenda. Intanto la nazionale di calcio di Cuba dopo aver sdoganato i calciatori cubani che giocano all'estero permettendo loro di giocare per il proprio paese (cosa stupidamente impedita per decenni) ha deciso di attingere a piene mani a questi “Legionari” per le due prossime partite eliminatorie di coppa del mondo contro le Isole Vergini Britanniche il 2 giugno e Saint Vincent e Granadine l'8 giugno. C'e' anche un giovane “italiano” che esordira' nella rappresentativa cubana, il centrocampista della Ternana, credo di proprieta' Genoa, Davide Incerti. Figlio di un ligure e di una cubana si e' messo in luce nella primavera della squadra umbra. Insieme a lui sono stati convocati per queste 2 partite; 3 che giocano in Brasile, 2 in Guatemala, 3 negli Stati Uniti, 1 in Spagna, 1 nella Repubblica Dominicana, 1 in Costa Rica, 1 in Inghilterra, 1 in Honduras, 1 a San Marino, 1 in Norvegia e soltanto 7 che militano nel campionato cubano che, come e' noto, non e' particolarmente competitivo. Dopo le 2 sconfitte con Guatemale a Curacao le possibilita' di qualificarsi sono nulle ma e' importantissimo questo passo che rafforza la nazionale in vista degli impegni futuri dove e' attesa ad un importante salto di qualita'. Ovviamente questi giocatori arriveranno senza ricevere compenso alcuno, come dovrebbe essere per chiunque indossi la maglia della propria nazione.