Al rientro dal mio ultimo viaggio a Cuba, fine febbraio, avevo scritto in uno dei primi pezzi pubblicati sul blog che le cose non andavano bene per niente, c'erano code draconiane, i prezzi volavano e la gente non avrebbe aguantato a lungo una situazione simile. Avevo anche scritto riguardo alla canzone “Patria y Vida” che fino a quando a far casino sono 4 cantanti milionari il governo poteva stare tranquillo, i problemi sarebbero arrivati nel momento in cui per strada sarebbe scesa la gente comune.
E' accaduto.
Non e' una novita' per Cuba, era gia' successo diverse volte in passato, cito ad esempio il Maleconazo qualche lustro fa quando migliaia di persone scesero in strada per protestare, anche allora ci furono auto rovesciate e qualche negozio assaltato.
Pero' c'era Fidel.
El Comandante en Jefe, in piedi sulla sua camionetta si fiondo' in mezzo alla gente che, riconoscendolo, passo' dalle proteste ai “W Fidel” nello spazio di un minuto.
Ora il meglio che Diaz Canel abbia saputo fare e' stato; “L'odine di combattere e' stato dato, che i Rivoluzionari scendano in strada”. Che razza di reazione e' questa?
Se ci sono delinquenti che sfasciano le vertrine ci mandi la polizia e si chiude il discorso, se ci sono proteste di popolo si cerca di trovare una soluzione che non sia quella di rivesciare altro popolo per strada con conseguenze inimmaginabili.
E' chiaro che il coordinamento di queste proteste arriva da fuori, lo sa anche un bambino che dietro c'è il nemico di sempre che vuole mettere le mani sull'isola, ma non possiamo chiamare “gusanos” tutta la gente che scende per strada perche' le cose non funzionano.
Ragazzi, governare un paese come Cuba, in questo momento storico e' un gran casino anche se è esilarante leggere le "ricette" di qualche italiota che non saprebbe gestire neanche la lista della spesa nel negozio sotto casa.
Un paese senza materie prime, non c'e' turismo, il bloqueo esiste ed e' potente, l'unificazione monetaria e' stata una idea balzana perlomeno come tempistica, manca moneta sonante per le importazioni, non ci sono Zichichi al governo e dulcis in fundo, i numeri della pandemia sono schizzati in alto.
La gente ha paura, lo dico con sicurezza perche' vivo in una normalissima famiglia al centro di un normalissimo barrio, conosco gli umori che girano e li conosco direttamente e non per sentito dire da qualche parente lamentoso in cerca di obolo.
Se il contatto con altre persone potenzialmente puo' essere letale a causa del virus, le vaccinazioni dimorano, ma devi comunque mettere qualcosa in tavola, e' chiaro che devi andare in negozio e fare ore di coda per pagare a peso d'oro quello che...trovi che spesso non e' quello che andavi cercando ma semplicemente quello che e' apparso.
Poi, almeno personalmente, c'e' anche l'equivoco sul concetto di “ribelle”; e' tale chi vuole scoperchiare lo status quo o chi lo vuole mantenere avendolo conquistato con una Rivoluzione ?
Come se ne esce?
Le alternative sono poche, o si riesce a tornare ad assicurare la canasta basica e magari qualcosa di piu' ala gente e nello stesso tempo si combatte il covid in modo serio vaccinando massivamente tutta la popolazione o puo' davvero saltare il banco. A quel punto arriveranno gli Usa con un piano Marshall come da noi dopo la guerra, Cuba diventera' una sorta di colonia Usa come e' stata per decenni prima di Fidel.
E' facile pontificare, essere pro o contro col culo al caldo, la mia idea politica la conoscete bene, credo che la Rivoluzione abbia fatto uscire l'isola dal medioevo in cui era prima del suo arrivo ma oggi, nel 2021, questo non e' piu' sufficiente se almeno non si e' in grado di garantire il basico, lo stretto necessario.
Se mandi un popolo a scuola a studiare poi non puoi pensare che di fronte alle difficolta' si comporti da popolo ignorante.
Non so coma finira', il rischio di gettare con l'acqua sporca anche il bambino e' grande, oppure Cuba ce la fara' anche questa volta come e' sempre stato.
Ne uscira' cambiata e occorrera' vedere chi riuscira' a manovrare meglio il cambiamento.