Ho trovato in rete questa simpatica vignetta, l'ho girata ad alcuni amici cubani che, oltre a farsi 4 risate, mi hanno confermato che in effetti le uova sono arrivate a 10 pesos cubani l'una.
Non e' che devo andare indietro di decenni ma soltanto poco piu' di un anno fa si trovavano a un peso quando non a meno, se prendevi tutto il cartone da 24 o 30 che fossero.
Parlo ovviamente della vendita “liberata”. Quindi parliamo di un alimento essenziale per la tavola dei cubani (non soltanto per la loro...) che in poco piu' di 12 mesi ha visto decuplicato il suo prezzo al pubblico.
Da noi piu' o meno siamo sui 16 centesimi a uovo, immaginatevi se fra un anno ci volesse piu' di un euro e mezzo per ogni ovetto che esce dal culo di ogni gallina.
Avrei la vasca da bagno ed il terrazzo pieno di pennuti...
Ho citato le uova ma potrei parlare della carne de puerco che e' passata dai 25 pesos alla libbra ai 125/150 ma puo' essere anche di piu' visto che manco dall'isola da qualche mese.
Il pollo poi, almeno a Las Tunas esta perdido, tanto che riescono a trovarlo solo quando e' il loro turno con la libreta, la tanto criticata libreta che oggi risolve molte situazioni.
Gli aumenti si sono verificati, come saprete bene, con l'unificazione monetaria che ha scatenato un fenomeno inflazionistico a cui si fa fatica a porre un limite.
E' vero che sono aumentati fino a 5 volte anche certi salari ma e' anche vero che questi aumenti (che e' bene ricordarlo toccano soltanto il settore statale gli altri...Chao pescao...) non riescono a compensare l'innalzamento dei prezzi al consumo, fenomeno questo comune in ogni parte del mondo.
Non stiamo parlando di generi volluttuari ma di cio' che serve per riempire un plato fuerte, come il cubano e' abituato ad avere davanti al naso almeno una volta al giorno.
Sul fatto che poi il cubano debba mangiare carne ogni giorno quando quasi piu' nessuno al mondo puo' permetterselo potremo aprire dibattiti che durerebbero giorni, scrivere libri che riempirebbero le biblioteche.
C'e' poi un altra curiosita' che pero' non tocca il mondo alimentare ma che e' comunque molto importante visto il massiccio sbarco dei cubani nel mondo virtuale e sui social.
Il problema dei telefonini. Ne parlavamo tempo indietro sul nostro attivissimo gruppo Telegram dove raccontiamo Cuba con aneddoti, notizie e curiosita', alcune delle quali condivido sul mio blog che 3 volte ogni settimana potete leggere anche su Facebook.
A gennaio ne portai giu' un paio usati che avevo a casa, roba da poco che pero' vendetti a Cuba ad un buon prezzo in mezz'ora.
Parlavamo nel gruppo di come movil da un centinaio di euro volino via a 6/7 volte il loro costo di acquisto vista la carenza di telefonini sull'isola.
State pur tranquilli che magari tirano cinghia su altre cose, ma se devono spendere l'equivalente in cup di 600/700/800 dollari troverai tantissima gente pronta a farlo nel giro di pochi minuti da quando, su Revolico o su altri siti, metti l'annuncio.
Piu' di una persona poi mi chiede di portare giu' abbigliamento da vendere ma oramai viaggio soltanto col maletin a mano da 12 kg visto che il resto e' tutto a Cuba, quindi quei pochi kg vanno via per qualche regalino, un po' di cibo che a Cuba non trovo e delle cose che possono servire alla famiglia che frequento da lustri, pero' se uno si mettesse di buzzo buono ci sarebbe da tirare su qualche pikilino.
Per me e' troppo uno sbattimento, vado in vacanza, punto.
Conosco pero' piu' di un italiano che ci vive di questi inventi, arriva a Cuba con 2 valigie piene, vende tutto direttamente lui e coi soldi che tira su vive sull'isola un po' di mesi. In passato le autorita' storcevano il naso di fronte a cose simili, oggi suppongo che abbiano cose ben piu' serie di cui occuparsi quindi il tutto potrebbe passare in cavalleria. Ovviamente nei momenti di crisi si aprono le opportunita' per chi e' in grado di coglierle, lo diceva pure Einstein che con quel cranio poteva dire cio' che voleva.
Quando saro' sull'isola vi raccontero' le evoluzioni della situazione.
"Ho parlato con Fidel Castro di tutto, della vita, della cultura.
Fidel è un genio. Un umanista.
I cubani sono molto aperti e non sentono alcuna ostilità contro il popolo nordamericano."
Jack Nicholson