Buongiorno a tutti.
Oggi volevo scrivere qualche impressione del mio viaggio in Islanda del 2015.
Abbiamo visitato sì le attrazioni e le bellezza dell'Islanda classica e turistica, ma anche, ed è quello che ha lasciato di più un segno nella mia memoria ed esperienza, abbiamo percorso un trekking di sei giorni nella selvaggia regione dell'Hornstrandir, la penisola a nord ovest dell'isola, dove gli stessi islandesi vanno quando vogliono stare un po' da soli (avremmo incontrato tre o quattro persone in tutto il trekking, figure erranti che apparivano all'improvviso e poi sparivano). Non ci sono aree attrezzate, se non un camping perso nel nulla, abitato da un ranger che viveva nella sua casupola, senza strutture ricettive. Per sei giorni ci siamo portati tende e viveri sulle nostre spalle, ma i luoghi visitati sono stati incantevoli e, come detto, fuori dai classici circuiti turistici, quindi più autentici.
Questa penisola è famosa per le sue scogliere e per essere l'habitat delle volpi artiche, la cui mortalità è altissima. Se la madre dei cuccioli si accorge che un cucciolo ha qualche problema di salute, quel cucciolo viene abbandonato, ed in effetti è quello che è successo una sera... un cucciolo abbandonato ha iniziato a girare tra le nostre tende, curioso e rapido. Improvvisamente si è sentito male, camminava strisciando, gli arti si contraevano e scattavano, il suo corpo malato combatteva una battaglia contro un nemico invisibile. La mattina dopo il corpo stava immobile, coperto di rugiada salmastra. Ho così toccato la morte, come qualcosa di sacro, spietato ma naturale. Di sotto l'oceano nella sua regolarità contava il tempo, battendo e ribattendo sulla riva. Fragoroso come un treno merci in corsa, inarrestabile, non concedeva silenzi.
I cuccioli di volpe artica hanno l'ottanta per cento di mortalità.
Nella vita selvaggia tutto è essenziale. La vita selvaggia à levigata come l'osso, non le servono inutili orpelli. La bellezza non è un'aggiunta, ma è il corpo stesso della natura. Gli animali costituiscono le articolazioni, l'oceano il sangue vitale. I profumi seguono le arterie del vento, così come le sfumature di colore le vene delle correnti.
Non c'è pietà, ma equilibrio.
Noi esseri umani veliamo questa antica realtà di una veste troppo fragile ed inadeguata. E' pur vero che chi non ha niente si adegua a tutto, mentre chi ha tutto come noi, non si adatta a niente.
Viaggio organizzato da 'Kailas Viaggi'.
https://www.kailas.it/
Foto scattate con Nikon D800.