C’è qualcuno che si sorprende del successo della serie sugli 883, ma credo che la spiegazione sia piuttosto semplice: non è solo un buon prodotto, ma ha generato un effetto nostalgia senza precedenti nella storia delle serie tv italiane.
Perché gli 883 hanno segnato intere generazioni!
Non importa quanti anni tu avessi all’epoca, le loro canzoni parlavano di te, dei tuoi amici, dei tuoi genitori, di chi eri e di chi saresti diventato.
È una serie che parla di sale giochi piene di giochi, di Smemorande, di musicassette, di VHS, di zaini Invicta, di Fiat Fiorino che arrancavano in salita, di Radio Deejay, di Festivalbar, di regole dell'amico che non sbagliano mai, di cabine telefoniche, di motorini sempre in due e dello spettacolo che eravamo noi durante quegli anni.
Le notti in macchina a vagare senza meta, alla ricerca di qualcosa che non sapevamo nemmeno di volere.
Gli anni delle immense compagnie, delle risate infinite, delle promesse fatte sotto il cielo e di quella strana sensazione che, alla fine, sarebbe andato tutto bene anche quando non andava affatto bene.
Guardando gli episodi ci dimentichiamo per un po’ della nostra quotidiana guerra con la razionalità e torniamo indietro nel tempo, a quando ci perdevamo nella notte, sarà il vento o sarai tu la voce che risponde ai miei perché?
E quando un giorno ci fermeremo e qualcuno ci chiederà perché amiamo tanto quegli anni, risponderemo: perché ci hanno insegnato tanto!
E ci ricorderemo di ogni istante, di ogni sorriso, di ogni abbraccio.
Grazie Max, grazie Mauro!!!
Grazie per averci fatto sentire meno soli, per averci dato una colonna sonora a cui aggrapparci.
Aspettando la seconda stagione❤️