La battaglia dei dazi tanto proclamato da Trump sta lasciando un po' tutti disorientati, anche gli stessi membri del governo che ogni giorno rettificano, modificano o aggiungono nuove tasse su alcuni prodotti importati da un po' tutto il mondo. L'idea del neo presidente USA è far crescere la produzione interna, incentivando le aziende ad investire sul suolo americano per evitare tasse extra.
MAGA, acronimo per Male America Great Again, è stata la parola che ha riempito le campagne elettorali, a suon di dazi appunto. Eppure, l'iniziale vento favorevole dei mercati e l'apprezzamento del dollaro sull'euro non hanno tenuto piede e più Trump annuncia dazi, più i mercati vanno giù, assieme al dollaro americano.
È evidente che i mercati pensano che la storia dei dazi non sia tutto ora che luccica e per assurdo potrebbe avere effetti negativi peggiori per gli USA che per gli altri paesi. Anche perché se l'America alza i dazi, anche le altre grandi potenze mondiali si sentiranno in dovere di fare altrettanto. L'America ha bisogno di molte materie prime o prodotti esteri, non è totalmente indipendente, e ciò potrebbe causare alcuni effetti spiacevoli come un grosso aumento dell'inflazione (domanda elevata, richiesta scarsa), motivo per cui la FED ha sospeso ulteriori tagli dei tassi.
Riuscirà Trump a mantenere i dazi promessi oppure tutti si sfumerà come nebbia al mattino?