Sembra quasi che la guerra tra Russia e Ucraina abbia in qualche modo risvegliato quell'insofferenza che per anni è stata celata da finti accordi, strette di mano e sorrisi di plastica. Le divergenze politiche e religiose, per lungo tempo messe da parte, stanno ora determinando la riaccensione di conflitti che durano da sempre. La guerra tra Israele e le frange più estremiste religiose stanno innescando uno scenario sempre più pericoloso e il lancio dei missili dai territori iraniani hanno fatto scattare un nuovo livello di guerra, un fronte più esteso che potrebbe aggravare ancora di più la situazione.
Gli USA, che avevano già avvisato dell'immine attacco iraniano, ora rispondono che ci saranno serie conseguenze contro l'Iran. Non conosciamo ancora il peso do questo parole ma potrebbe esserci una risposta significativa dalla quale sarebbe poi difficile non arrendersi un'ulteriore escalation.
In Libano, dove attualmente si sta concentrando l'attacco Israeliano, vi è anche una congrua presenza di soldati italiani, presenti da quasi vent'anni per l'operazione Peace Keeping, cercando di mantenere una tranquillità duratura nel tempo. Oggi però, gli stessi soldati, sono costretti a vivere nei bunker all'interno della stazione di servizio presso cui alloggiano.
Non ci sono, insomma, buone notizie dall'oriente.