La necessità di ottenere energia elettrica da fonti rinnovabili, sia per ridurre l'inquinamento e sia per essere meno dipendenti dalla Russia, ha spinto l'Europa, ma non solo, ad incentivare l'installazione di strutture come pannelli solari, pale eoliche e centrali idroelettriche. Gli investimenti stanno decisamente fruttando perché la percentuale di energia prodotta dalle fonti rinnovabili sta rendendo gli stati europei più autosufficienti rispetto solo a qualche anno fa.
In Italia ad esempio il fabbisogno energetico è ricoperto quasi al 40% dalle fonti rinnovabili, un primato difficile da raggiungere in appena due anni ma, nonostante le tante difficoltà burocratiche, le aziende stanno installando pannelli fotovoltaici per risparmiare anche sui costi, abbassando inoltre il costo stesso dell'energia che oramai è sempre più vicina ai valori precedenti la pandemia.
La richiesta di energia elettrica sarà però sempre maggiore per cui ci sono già molte aziende che stanno investe in Africa per la creaz di parchi solari con enorme produzione di energia elettrica, ricoprendo aree finora deserte dove la temperatura è costantemente sopra i 40/50 gradi diurni.
Il piano Mattei del governo italiano, sostenuto dagli invest di tutta l'Europa, mira alla creazione di aziende che possano gestire tali impianti ed iniziare un processo di sviluppo a più ampio raggio, creando quindi infrastrutture, qualificando operai e creando le condizioni per gli abitanti di restare e lavorare, e qui continuare la propria vita, piuttosto che affrontare pericolose attraversate in mare, rischiando la propria vita.
L'Africa avrà quindi un ruolo principale nella produzione di energia pulita e non solo, sperand che questo sia l'inizio di un cambiamento radicale di un xontone che finora ha solo conosciuto guerra, fame e povertà.