La vendita delle auto elettriche in Italia è decisamente sotto la media europea sforando il 4% contro il 14% dell'Europa. I motivi sono diversi e giustificano in qualche modo il dubbio in fase di acquisto da parte degli automobilisti.
In primis senza dubbio vi è il costo: un'auto elettrica ha un costo medio che oscilla tra i 30mila e 40mila euro, con gli incentivi si potrebbe abbattere il costo di qualche migliaio di euro. Gli incentivi nazionali sono stato esauriti nell'arco di un giorno qualche settimana fa, per cui non è più possibile attingere ad altri sconti, all'infuori di quelli eventualmente disposti dalle stesse case automobilistiche.
Un altro caso che personalmente mi rende restio ancora all'acquisto di una vettura elettrica è il costo e la facilità di ricarica dell'auto, oltre ai tempi stessi di ricarica della batteria. Ad esempio, l'energia elettrica in Italia ha un costo relativamente alto rispetto alla media europea e rispetto al potere d'acquisto degli italiani. Una ricarica completa rischia di essere anche più costosa della benzina e soprattutto è certamente molto più lenta giacché richiede alcune ore ad esempio per la ricarica da dispositivi domestici.
Inoltre nella mia città mancano del tutto le colonnine di ricarica veloce, e gli stessi autogrill ne sono tutt'ora sprovvisti. Ad oggi, al netto dei vantaggi ecologici per emissioni ridotte o quasi (qui dovremmo affrontare il processo a monte con cui sono realizzate le batterie), la nuova tecnologia non è ancora matura e personalmente guardo sempre con più interesse all'idrogeno, settore in cui potremo essere nettamente al passo grazie anche ai tanti progetti promossi e finanziati dal PNRR.