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Questo post non ha, di per sé, finalità promozionale.
Ciao a tutti!
Tanto per iniziare con il piede giusto, Lobook è un'iniziativa a episodi che ho deciso di lanciare creando un semplicissimo logo. Come al solito, e lo sottolineo, tratterà unicamente una mia esperienza, niente di più.
In che cosa consiste? Ve lo riassumo così, con i passaggi chiave del processo.
Ottengo un libro, di solito acquistandolo o prendendolo in prestito. Lo leggo. Scatto alcune foto illustrative da aggiungere come allegati. Fornisco una breve introduzione e il mio personale parere. Insomma, in pratica un blog come tanti di quelli che forniscono recensioni. La mia visione è però più focalizzata sul fornire un'idea generale e molto concisa del libro che ho letto, soffermandomi poco o nulla su anticipazioni della trama e calcando invece di più sulla mia personale esperienza d'acquisto e di lettura.
E ora iniziamo!
Questo nuovo episodio prende spunto dal romanzo di Joanne Kathleen Rowling, pubblicato con il titolo di Harry Potter and the Deathly Hallows (2007), settimo episodio della serie di “Harry Potter”. La traduzione italiana che io ho letto è Harry Potter e i Doni della Morte, curata da Beatrice Masini. Le illustrazioni presenti sono state curate da Serena Riglietti. La prima pubblicazione in Italia risale al 2008. Nella foto sottostante puoi vedere un'immagine di copertina da cui ho rimosso alcune parti per provare a evitare possibili pubblicità dirette.
E alcuni scorci degli interni.
Ho acquistato il libro diversi anni fa, oggi è possibile trovarlo a un prezzo minore nei formati economici. Escludendo vari sconti applicati e considerando invece soltanto il prezzo di copertina ufficiale, la fascia di prezzo a cui è possibile reperire questo libro in formato cartaceo in Italia al momento attuale varia all'incirca da 15,20€ a 23,00€. Esiste anche un formato e-book per i lettori in digitale e molte altre versioni come audiolibri, screenplay dei film, versioni illustrate e chi più ne ha più ne metta. Fate attenzione a questa particolarità se volete acquistare il semplice romanzo.
Sfogliando le pagine
Albus Silente se n'è andato, ma il suo ricordo viene attaccato da più fronti in tutto il mondo magico. Mentre le gelide dita di Lord Voldemort si allungano verso il potere, una strana storia emerge dal passato. Una favola che racchiude dei segreti, in parte sconosciuta al Signore Oscuro. Harry Potter e i suoi amici sono costretti ad affrontare a distanza di sicurezza il compito che Silente ha loro affidato. Ma la battaglia è vicina e irrimandabile: il bene e il male stanno per affrontarsi di nuovo, non prima però di avere scoperto la verità su Harry e sulla sua intera vita.
E ci siamo, ultimo episodio della saga di Harry Potter, una serie di sette libri ambientata nel mondo dei maghi. Non ci sono più scuse, non ci saranno ancora verità nascoste. Certo, l'abilità della Rowling e degli scrittori di saghe sta nel non rivelare mai più del necessario; anche se potremmo creare svariati altri episodi con lati dei personaggi ancora incerti, il cerchio questa volta si chiude. Le domande create nei precedenti sei libri ottengono una risposta e il legame indissolubile tra Harry Potter e il Signore Oscuro trova una spiegazione.
Il titolo racconta una parte fondamentale del testo: i doni della morte. Devo dire che tutta la parte di racconto imperniata su questo tema non gioca a mio parere un ruolo preponderante nella risoluzione della saga. Mi spiego meglio: se si provasse a riscrivere il romanzo in assenza del concetto di doni della morte (mantenendo tutto quanto svelato fino all'alba dell'ultimo romanzo) la trama della saga troverebbe comunque senso compiuto. Questo per dire che un lettore potrebbe aspettarsi un qualche colpo di scena essenziale per la trama e per la risoluzione degli enigmi creati, cosa a cui invece i doni della morte menzionati nel titolo non contribuiscono come spiegato poco fa. Personale parere, comunque.
E infine la scrittura, l'abbiamo già vista. Rimane la solita dei precedenti episodi. Posso dire che ho recepito delle note più ironiche o colloquiali rispetto a tutti i precedenti titoli, questo per quanto riguarda sia il sesto che il settimo capitolo. Per concludere, parere estremamente positivo. Unica nota che spinge verso il basso, il fatto che il cardine della trama (i doni della morte) non abbia secondo me un peso preponderante all'interno della storia, cosa che mi sarei aspettato per il finale di una saga come questa.
Qui sotto puoi trovare la foto della descrizione presente sulla sovraccoperta.
Valutazione Personale
Il sistema di valutazione personale è ancora alle prime armi. Poiché mi baso prioritariamente sul mio coinvolgimento e non sulla qualità dei testi, è questo il parametro fondamentale che guida il mio primo voto. Il secondo è un voto – ancora una volta personale – che tiene invece conto di come ho recepito la qualità del testo. Chiamerò il primo voto con l'appellativo VOTO COINVOLGIMENTO, il secondo come VOTO GENERALE. La scala di voto per entrambi sarà un numero compreso tra 1 (valutazione peggiore) e 5 (valutazione migliore), rappresentato sotto forma di stelle (da 1 a 5).
Nel caso di Harry Potter e i Doni della Morte, il mio personale responso è 4 per il voto generale e 5 per il voto coinvolgimento.
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